Sheremetyevo acquisisce l'aeroporto di Domodedovo: operazione da 66,13 miliardi di rubli nella seconda asta pubblica
Modificato da: alya myart
L'Aeroporto Internazionale di Sheremetyevo, operando attraverso la sua controllata Perspektiva, ha ufficializzato l'acquisizione dell'aeroporto di Domodedovo il 29 gennaio 2026, a conclusione di una seconda e decisiva sessione d'asta. Questa operazione sancisce il passaggio definitivo di proprietà dell'importante snodo aereo, che era stato posto sotto l'amministrazione dello Stato nel giugno 2025 in seguito a un provvedimento emesso dall'Ufficio del Procuratore Generale. Il valore finale della transazione è stato fissato a 66,13 miliardi di rubli, una cifra determinata mediante un'asta con il metodo olandese, una procedura che ha permesso una significativa riduzione del prezzo rispetto alle valutazioni iniziali.
Il successo di questo secondo tentativo di vendita è stato caratterizzato da un prezzo di aggiudicazione praticamente dimezzato rispetto ai 132,3 miliardi di rubli richiesti durante la prima asta del 20 gennaio 2026, un evento che si era concluso senza alcuna offerta valida. Secondo le ricostruzioni, Perspektiva è riuscita a prevalere sul Moscow International Airport, un'entità societaria legata allo scalo di Vnukovo, durante le fasi finali della competizione. Le clausole contrattuali stabiliscono tempi molto stretti per la conclusione dell'affare: l'accordo deve essere firmato entro cinque giorni, mentre il trasferimento effettivo della proprietà deve avvenire entro 30 giorni dal versamento del pagamento. In caso di mancato rispetto di tali termini, è prevista una sanzione pecuniaria estremamente onerosa, pari a 26,45 miliardi di rubli.
Mikhail Vasilenko, Direttore Generale di Sheremetyevo, ha espresso un giudizio severo sulle condizioni attuali della struttura acquisita, descrivendo Domodedovo come un "asset estremamente problematico, afflitto da criticità croniche, rischi operativi elevati, un debito massiccio e perdite costanti". Vasilenko ha evidenziato come l'esposizione debitoria dell'aeroporto superi attualmente i 75 miliardi di rubli, ricordando che i rendiconti finanziari IFRS del 2023 avevano già evidenziato una perdita netta di 6,8 miliardi di rubli. Nonostante questo quadro allarmante, Sheremetyevo ha annunciato che finanzierà l'intero acquisto attingendo esclusivamente alle proprie riserve di capitale, sottolineando con fermezza che l'operazione verrà condotta "senza ricorrere a finanziamenti esterni". Contestualmente, la nuova proprietà ha fornito ampie garanzie riguardo alla stabilità operativa dello scalo e alla tutela dei livelli occupazionali e salariali per tutto il personale di Domodedovo.
Il processo di nazionalizzazione che ha colpito Domodedovo nel giugno 2025 è scaturito da una sentenza giudiziaria che ha privato i precedenti proprietari, Dmitry Kamenshchik e Valery Kogan, del diritto di gestire un'infrastruttura di rilevanza strategica. L'accusa principale riguardava la loro presunta residenza all'estero e il trasferimento illecito di proventi finanziari fuori dalla Russia. Kamenshchik, che risulterebbe in possesso della cittadinanza russa e israeliana al pari di Kogan, ha presentato ricorso contro l'esproprio statale presso la Corte Suprema russa proprio nella seconda metà di gennaio 2026. Prima di queste turbolenze legali, Domodedovo aveva già ceduto a Sheremetyevo il titolo di principale aeroporto della Federazione Russa, registrando nel 2024 un volume di traffico di soli 15,6 milioni di passeggeri, un dato che rappresenta una contrazione del 21,9% rispetto all'anno precedente.
Questa acquisizione strategica, che di fatto concentra la gestione della capacità aeroportuale moscovita sotto l'egida di Sheremetyevo — azienda storicamente associata alla figura di Arkady Rotenberg — viene interpretata dal management come un progetto industriale mirato al risanamento di un pilastro fondamentale del trasporto aereo della capitale. Il consolidamento avviene in un periodo di forti investimenti statali nel settore: la Russia ha infatti pianificato di stanziare quasi 2,5 miliardi di dollari per la modernizzazione di 75 aeroporti in un arco temporale di cinque anni. L'obiettivo dichiarato di questo piano nazionale è quello di stimolare una crescita del 50% del traffico passeggeri complessivo, cercando di superare le attuali e persistenti pressioni economiche che gravano sul mercato interno e internazionale.
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Fonti
Interfax.ru
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The Moscow Times
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