Confermata Presenza del Lamantino Africano nel Sistema Fluviale del Kouilou in Congo
Modificato da: Olga Samsonova
Un recente sforzo di conservazione ha stabilito la presenza inequivocabile del lamantino africano (*Trichechus senegalensis*) all'interno del sistema fluviale del Kouilou, nella Repubblica del Congo. Questa conferma è il risultato di una collaborazione strategica tra l'associazione maiorchina Tursiops e il Jane Goodall Institute, un partenariato volto anche a sostenere l'espansione della Riserva Naturale di Tchinpounga, un'area protetta di circa 534 km quadrati nel dipartimento costiero del Kouilou, a nord di Pointe Noire.
I ricercatori hanno documentato avvistamenti diretti, inclusa una coppia madre-vitello, un'impresa resa complessa dalla natura torbida delle acque del fiume, condizione tipica degli habitat di questi mammiferi acquatici erbivori. L'indagine sul campo ha impiegato metodologie avanzate per superare le sfide ambientali. Nello specifico, il team di Tursiops ha utilizzato idrofoni per la raccolta di dati bioacustici, affiancando il monitoraggio acustico passivo impiegato in studi precedenti in Camerun, dove sono state rilevate migliaia di vocalizzazioni notturne e crepuscolari dei lamantini. La formazione del personale locale è stata altresì cruciale per assicurare la sostenibilità degli sforzi di monitoraggio e protezione.
Le proposte di conservazione derivanti da queste osservazioni includono l'istituzione di zone di esclusione per le imbarcazioni a motore, misure necessarie per ridurre la perturbazione di questi animali elusivi. Ulteriori convalide della presenza della specie sono state ottenute attraverso studi condotti nel 2025, che hanno integrato l'analisi del DNA ambientale (eDNA) con l'impiego di telecamere subacquee. Questa scoperta ha un rilievo scientifico notevole, poiché la specie non era stata precedentemente citata in questo specifico tratto del fiume Kouilou, evidenziando la vulnerabilità del mammifero.
Il lamantino africano è classificato come vulnerabile sulla Lista Rossa IUCN ed è notoriamente poco studiato, con stime di popolazione che si aggirano intorno ai 10.000 esemplari nell'intero areale che copre 21 paesi africani. La dottoressa Lucy Keith-Diagne, esperta di lamantini africani e co-fondatrice dell'African Aquatic Conservation Fund (AACF), ha sottolineato come la caccia di frodo e il bycatch rappresentino le minacce principali, rendendo essenziale la mappatura delle aree di distribuzione e l'implementazione di misure di protezione mirate nei siti migratori non ancora coperti da programmi di salvaguardia. La verifica nel Kouilou si inserisce in un quadro di ricerca più ampio che ha interessato i sistemi fluviali dell'Africa occidentale, rafforzando l'urgenza di azioni concrete per proteggere questa specie.
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Fonti
Última Hora
O Antagonista
UICN
ResearchGate
SciSpace
Marilles Foundation
The Guardian
Deccan Chronicle
IFLScience
Chester Zoo
Malay Mail
Mongabay
Chester Zoo
SWNS
GOV.UK
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