Coyote Raggiunge a Nuoto Alcatraz, Innescando Dibattito sulla Conservazione
Modificato da: Olga Samsonova
Un giovane coyote, soprannominato 'Floyd', ha raggiunto l'Isola di Alcatraz a nuoto attraverso le fredde acque della Baia di San Francisco alla fine di gennaio 2026. L'impresa segna la prima presenza documentata di un coyote sull'isola da quando il National Park Service (NPS) ha assunto la gestione del sito nel 1972. Alcatraz, nota in precedenza per essere stata una fortezza, una prigione militare e un penitenziario federale di massima sicurezza, è ora gestita come sito storico e santuario ecologico.
L'animale, stimato avere circa un anno, è stato avvistato l'11 gennaio mentre raggiungeva la sponda meridionale, apparendo inizialmente in difficoltà dopo la traversata di circa due chilometri. Nonostante le condizioni iniziali, Floyd è stato successivamente osservato mentre si sosteneva nutrendosi della fauna locale, in particolare uccelli e roditori presenti sull'isolotto di soli 22 acri. Le prove della sua permanenza includono impronte sulla sabbia e carcasse di uccelli, come confermato dai ranger del NPS, tra cui Joshua Winchell, capo delle comunicazioni e degli usi speciali del parco.
La sopravvivenza del coyote sull'isola, che manca di acqua dolce e copertura significativa, solleva interrogativi sulla sostenibilità a lungo termine della sua presenza. L'isola è un santuario ecologico cruciale, specialmente in vista dell'imminente stagione di nidificazione degli uccelli marini, che si estende da febbraio a settembre. Alcatraz ospita alcune delle più grandi popolazioni nidificanti di gabbiani occidentali e cormorani di Brandt della Baia di San Francisco, specie che prosperano in assenza di predatori terrestri.
La situazione pone una sfida di conservazione significativa per il NPS. Esperti come Brett Furnas, ecologo faunistico del Dipartimento della Pesca e della Fauna Selvatica della California, collegano l'evento a una crescente pressione territoriale che ha portato a un aumento degli avvistamenti di coyote nella Bay Area negli ultimi 25 anni. Questo fenomeno è analogo a quanto accaduto sull'Isola di Angel Island, dove un coyote solitario del 2017 è stato raggiunto da altri, formando ora un branco di almeno 14 esemplari.
Il National Park Service sta valutando un intervento calibrato, bilanciando il rischio predatorio per le colonie avicole con le implicazioni di una rimozione forzata. Secondo quanto riportato, se Floyd non dovesse lasciare l'isola spontaneamente entro una settimana, l'NPS procederebbe con una cattura e rimozione "umana" verso una località non specificata. Questa gestione evidenzia la tensione tra la conservazione di un ecosistema insulare fragile e l'osservazione di un evento naturale straordinario, come la capacità di un coyote di compiere una nuotata impegnativa nelle acque gelide della baia.
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Fonti
La Nacion
SFGATE
The Guardian
Los Angeles Times
Coyote Yipps
Central Florida Public Media
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