Avanzamenti nelle Garanzie di Sicurezza per l'Ucraina Oscurati dallo Stallo Territoriale a Berlino

Modificato da: Svetlana Velgush

A metà dicembre 2025 si è concluso a Berlino un ciclo cruciale di consultazioni diplomatiche di alto livello, tenutesi il 14 e 15 dicembre, incentrate sulla definizione di una struttura quadro per il cessate il fuoco in Ucraina. Nonostante l'esito positivo in un settore chiave, il successo è stato parzialmente oscurato. Gli inviati statunitensi Steve Witkoff e Jared Kushner hanno annunciato un progresso notevole nell'armonizzazione dei meccanismi di sicurezza per Kyiv, definendolo un “significativo passo avanti”. Tuttavia, questo risultato è stato immediatamente messo in ombra dall'insormontabile divergenza riguardante le concessioni territoriali che la Federazione Russa insiste nel pretendere.

Durante i negoziati, ai quali hanno partecipato i rappresentanti ucraini e funzionari europei, incluso il Cancelliere tedesco Friedrich Merz, si è discussa la struttura del cessate il fuoco. Questa struttura prevedeva clausole volte a salvaguardare la sovranità dell'Ucraina, sostenute da solide garanzie di sicurezza provenienti dagli Stati Uniti e dai paesi europei, modellate sull'Articolo 5 dello Statuto della NATO. Il Presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha confermato l'intesa raggiunta con Washington e l'Europa su garanzie di sicurezza legalmente vincolanti, le quali necessitano ancora dell'approvazione del Congresso statunitense. Secondo fonti americane, circa il 90% delle questioni relative al progetto di accordo di pace di 20 punti è stato risolto durante gli incontri.

Anche le implicazioni finanziarie e militari sono state al centro delle discussioni. L'Unione Europea ha formalizzato la decisione di congelare a tempo indeterminato circa 210 miliardi di euro di asset della Banca Centrale Russa. Questa mossa ha innescato immediate controversie legali, culminate in una causa intentata dalla Banca di Russia contro la depositario Euroclear per un importo di 18,1 trilioni di rubli. Contemporaneamente, il Ministro della Difesa ucraino Denys Shmyhal ha lanciato un appello ai partner internazionali per assicurare un impegno finanziario minimo pari allo 0,25% del loro PIL per l'armamento dell'Ucraina nel 2026, cifra che si traduce in una richiesta di 120 miliardi di dollari.

Nonostante il cauto ottimismo espresso da alcune delegazioni, la questione territoriale rimane un ostacolo critico, una vera e propria spina nel fianco del processo negoziale. Kyiv rifiuta categoricamente di riconoscere il controllo russo su qualsiasi porzione del Donbass. Al contrario, Mosca, tramite le parole del Vice Ministro degli Esteri Sergey Ryabkov, sostiene di non avere alcuna base per cedere territori come la Crimea, la LPR, la DNR, le regioni di Kherson e Zaporizhzhia, poiché questi sono ormai sanciti nella Costituzione della Federazione Russa. È doveroso ricordare che, in termini di contesto storico, nell'agosto 2025 la Russia controllava approssimativamente il 19% del territorio ucraino, equivalente a 114.500 chilometri quadrati.

Il progresso nell'architettura di sicurezza è, di fatto, minato da questo nodo irrisolvibile sulla sovranità territoriale. Le figure influenti coinvolte nei colloqui includevano Zelensky, gli inviati statunitensi Witkoff e Kushner, il Cancelliere Merz e il Presidente del Consiglio UE António Costa. Il prossimo vertice UE, in programma per giovedì, e il discorso previsto del Cancelliere Merz per il 17 dicembre, saranno probabilmente focalizzati sulla ricerca di un compromesso che permetta di blindare le garanzie di sicurezza senza dover sacrificare la sovranità sulle aree contese. L'abilità di trovare un punto di equilibrio tra sicurezza e integrità territoriale determinerà il futuro di questi sforzi diplomatici.

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Fonti

  • TAG24

  • Il Foglio

  • 24sata

  • Público.es

  • Kyiv Post

  • ORF

  • Deutschlandfunk

  • Kyiv Post

  • UA.NEWS

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  • NIN

  • Index.hr

  • BalkanMagazin

  • Index.hr

  • Naslovi.net

  • EE.UU. propone garantías similares a la defensa mutua de la OTAN para Ucrania en el marco del plan de paz de Trump - Escenario Mundial

  • Estados Unidos afirma que ofrece a Ucrania garantías de seguridad de “nivel platino” - - El Comentario - Universidad de Colima

  • Los líderes europeos propusieron una “fuerza multinacional” con apoyo de Estados Unidos para asegurar un posible acuerdo de paz en Ucrania - Infobae

  • Zelenski afirma que EEUU se abre a ofrecerles garantías de seguridad similares a las de la OTAN - El Confidencial

  • Líderes europeos insisten en "fuerza multinacional" europea apoyada por EE.UU para Ucrania - Swissinfo

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