Il Fisco brasiliano vara la nuova Politica sull'Intelligenza Artificiale: i dettagli dell'Ordinanza RFB n. 647/2026
Modificato da: Tatyana Hurynovich
Il 5 febbraio 2026 segna una data cruciale per l'amministrazione finanziaria del Brasile. La Receita Federal do Brasil (RFB), ovvero l'Agenzia delle Entrate federale, ha formalizzato la propria Politica sull'Intelligenza Artificiale attraverso l'emanazione dell'Ordinanza RFB n. 647/2026. Questo provvedimento normativo non è un semplice documento tecnico, ma stabilisce i pilastri etici, le linee guida operative e i meccanismi di tutela necessari per un'integrazione responsabile delle tecnologie avanzate all'interno delle attività istituzionali. La nuova regolamentazione abbraccia l'intero ciclo di vita dei sistemi di IA, partendo dalla fase di progettazione e stipula dei contratti fino al monitoraggio costante e alla definitiva dismissione, garantendo una rigorosa aderenza alle leggi vigenti e la massima protezione dei dati sensibili dei cittadini.
Questa iniziativa si inserisce armoniosamente nel quadro del Piano Brasiliano per l'Intelligenza Artificiale (PBIA) relativo al quadriennio 2024–2028. L'obiettivo strategico è chiaro: posizionare il Brasile come un punto di riferimento globale nella governance delle nuove tecnologie. Un elemento cardine della politica adottata dalla RFB è l'obbligatorietà della supervisione umana. Viene categoricamente esclusa la possibilità che gli algoritmi possano assumere decisioni in totale autonomia. All'interno della struttura operativa dell'Agenzia, l'intelligenza artificiale ricopre un ruolo esclusivamente sussidiario, fungendo da supporto nell'analisi complessa e nella prima cernita dei dati, mentre la decisione finale resta sempre e comunque una prerogativa esclusiva del funzionario pubblico.
Tale approccio riflette la volontà del dipartimento di sfruttare le potenzialità dell'IA per incrementare l'efficienza operativa, seguendo il solco già tracciato dai precedenti sistemi di rilevamento delle frodi fiscali, anch'essi operanti sotto il controllo umano. L'Ordinanza n. 647/2026 impone inoltre che ogni sistema implementato debba rispondere a requisiti di spiegabilità, trasparenza e verificabilità. La tracciabilità dei processi diventa un obbligo per prevenire qualsiasi forma di pregiudizio o discriminazione algoritmica. Il provvedimento introduce limiti severi, vietando l'uso di tecnologie incompatibili con i diritti fondamentali, come gli strumenti di sorveglianza di massa o quelli finalizzati alla manipolazione del comportamento dei contribuenti.
La gestione dei rischi legati all'impiego dell'IA è stata strutturata in modo capillare. La responsabilità è suddivisa tra le unità operative, incaricate di valutare i rischi legati al business, e il dipartimento IT, che si occupa dell'analisi tecnica e della sicurezza informatica. Un ruolo di primo piano è affidato al Comitato per la Tecnologia e la Sicurezza delle Informazioni (Comitê de Tecnologia e Segurança da Informação), l'organo preposto a validare i progetti e a monitorare le performance degli strumenti adottati sotto il profilo etico e strategico. È interessante notare come, nei contratti stipulati con fornitori esterni, sia esplicitamente proibito l'utilizzo dei dati della Receita Federal per l'addestramento di modelli di terze parti, blindando così il patrimonio informativo dello Stato.
Nonostante la solidità tecnica del documento, la sua pubblicazione ha sollevato un vivace dibattito tra gli esperti di diritto. La questione centrale riguarda la base giuridica dell'applicazione di tali norme. Molti analisti si interrogano se un atto amministrativo interno sia sufficiente per regolare materie che incidono direttamente sui diritti dei contribuenti, come i criteri di selezione per le ispezioni o l'irrogazione di sanzioni. Secondo alcuni, in virtù del principio di riserva di legge, tali aspetti dovrebbero essere disciplinati da una norma approvata dal Congresso Nazionale. Mentre la RFB ribadisce il proprio impegno verso un uso etico e sicuro della tecnologia nel contesto della digitalizzazione statale del 2026, si profila all'orizzonte una potenziale disputa legale sui confini del potere amministrativo in questo ambito estremamente sensibile.
Guardando al panorama più ampio, questa misura riflette le ambizioni nazionali delineate nel PBIA 2024–2028. Il piano prevede investimenti massicci, pari a 23 miliardi di real brasiliani nell'arco di quattro anni, destinati allo sviluppo di infrastrutture tecnologiche d'avanguardia. Tra i progetti più ambiziosi figura la creazione di uno dei cinque supercomputer più potenti al mondo. L'obiettivo del PBIA non è solo l'ottimizzazione dei servizi pubblici, ma anche il consolidamento del Brasile come hub mondiale dell'innovazione tecnologica. In questo scenario, l'Ordinanza RFB n. 647/2026 rappresenta un passo fondamentale verso la costruzione di un'amministrazione finanziaria moderna e responsabile, capace di bilanciare il progresso tecnologico con la prudenza giuridica e la tutela dei diritti civili.
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Fonti
ContNews
Receita Federal institui política de governança e controle para uso de IA - fenati
Receita Federal publica Política de Inteligência Artificial com foco em responsabilidade, transparência e supervisão humana - Serviços e Informações do Brasil
PORTARIA RFB Nº 647, DE 5 DE FEVEREIRO DE 2026 - Cenofisco
A Nova Política de IA da Receita Federal: O Que Muda para o Contribuinte? - [Website Name]
Receita Federal publica Política de Inteligência Artificial com foco em transparência e supervisão humana - Reconecta News
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