Mitili: Superalimento Accessibile e Sostenibile Sotto la Lente Nutrizionale
Modificato da: Olga Samsonova
Il mitilo, noto in Italia come cozza, si sta affermando nelle analisi nutrizionali come un superalimento, una risorsa spesso sottovalutata nel panorama alimentare. Il nutrizionista Pablo Ojeda ha recentemente evidenziato la sua eccezionale densità nutritiva, sottolineando come questo mollusco bivalve rappresenti una fonte accessibile e ricca di benefici per la salute, in particolare nel contesto iberico. Le cozze, appartenenti alla famiglia delle Mytilidae, sono apprezzate non solo per il loro profilo nutrizionale ma anche per la loro sostenibilità, con la Spagna che si posiziona tra i principali produttori mondiali, impiegando il metodo estensivo su corda sospesa nelle rías.
Un elemento distintivo del profilo nutrizionale del mitilo è la concentrazione eccezionalmente alta di Vitamina B12 (cobalamina), una vitamina idrosolubile essenziale per la divisione cellulare e il corretto funzionamento del sistema nervoso. Alcune fonti indicano che le cozze crude possono contenere fino a 98,2 microgrammi (mcg) di B12 per 100 grammi, superando potenzialmente porzioni equivalenti di carne bovina. Questo apporto massiccio copre oltre il 4000% del fabbisogno giornaliero raccomandato per un adulto, fissato intorno a 1 mcg/die. Inoltre, il ferro biodisponibile contenuto nei mitili offre un vantaggio significativo rispetto ad altre fonti proteiche. Il ferro eme, tipico degli alimenti di origine animale, vanta un tasso di assorbimento stimato tra il 15% e il 35%, nettamente superiore al ferro non-eme presente nei legumi come le lenticchie, il cui assorbimento si aggira tra il 2% e il 20%. Questa maggiore biodisponibilità rende le cozze un alleato prezioso contro la carenza di ferro, condizione che affligge circa 2 miliardi di persone a livello globale.
Dal punto di vista macronutrizionale, le cozze forniscono proteine di alta qualità, complete di tutti gli amminoacidi essenziali, mantenendo al contempo un apporto calorico contenuto. Cento grammi di parte edibile di Mytilus edulis forniscono circa 84 Calorie, con il 56% dell'energia derivante dalle proteine, rendendole adatte per strategie di gestione del peso e mantenimento della massa muscolare. Le proteine contengono inoltre peptidi bioattivi con potenziali effetti antipertensivi e anticoagulanti. Il benessere cardiovascolare è supportato anche dalla presenza naturale di acidi grassi Omega-3, classificati tra i grassi polinsaturi benefici. Parallelamente, le cozze si distinguono per un basso contenuto di mercurio, un fattore di preoccupazione nel consumo di grandi predatori marini. A livello di minerali, contribuiscono all'apporto di selenio, un antiossidante che supporta il sistema immunitario, e riboflavina, che regola l'umore e favorisce l'utilizzo del ferro.
Un aspetto di crescente rilevanza è la sostenibilità ambientale della mitilicoltura. La coltivazione dei mitili è considerata un'acquacoltura "green" poiché non richiede l'uso di antibiotici e contribuisce attivamente al sequestro di anidride carbonica, dato che i molluschi la incorporano nel loro guscio di carbonato di calcio durante la filtrazione dell'acqua. L'impronta di carbonio per un chilogrammo di cozze è drasticamente inferiore, attestandosi tra 0,137 e 0,252 kg di CO2 equivalente, se confrontata con gli oltre 20 kg prodotti per un chilogrammo di carne bovina. In Spagna, la produzione tradizionale si concentra nelle rías mediante il sistema long-line. In Italia, sebbene la produzione sia in calo, essa si concentra prevalentemente sulle coste adriatiche, con aree vocate come il Delta del Po che beneficiano di un grande apporto di microelementi; la cozza di Scardovari, ad esempio, è il primo mollusco italiano ad aver ottenuto il riconoscimento europeo DOP.
La preferenza dei consumatori locali per l'acquisto diretto da ambulanti o piccole pescherie evidenzia un legame con la filiera corta e la freschezza del prodotto, rafforzando il ruolo del mitilo come alimento localmente prodotto e altamente sostenibile. Le cozze, pertanto, non sono solo un pilastro della dieta mediterranea per il loro profilo nutrizionale superiore, ma rappresentano anche un esempio virtuoso di produzione ittica a basso impatto ecologico.
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Fonti
ElNacional.cat
ElNacional.cat
El Nacional.cat
vertexaisearch.cloud.google.com
AnchoasDeluxe
El Mundo
Revista Alimentaria
El Nacional.cat
Viktilabs
El Español
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