Mucca Austriaca Dimostra Uso Flessibile di Strumenti, Riscrivendo le Aspettative Cognitive

Modificato da: Olga Samsonova

Una ricerca pionieristica ha fornito la prima convalida sperimentale dell'uso flessibile di strumenti da parte di una mucca, un'osservazione che sfida le concezioni consolidate sull'intelligenza bovina. L'analisi si è concentrata su Veronika, una femmina di razza Bruna Svizzera di 13 anni residente a Nötsch im Gailtal, in Carinzia, Austria. Lo studio che descrive questo comportamento cognitivo è stato pubblicato sulla rivista Current Biology il 19 gennaio 2026, con il team di ricerca diretto dall'Università di Medicina Veterinaria di Vienna.

L'agricoltore biologico locale, Witgar Wiegele, che considera Veronika un animale da compagnia da oltre un decennio, aveva inizialmente notato l'uso di oggetti, come bastoni, per auto-grattarsi. Il fulcro della scoperta risiede nella dimostrazione da parte di Veronika di un'abilità multifunzionale nell'uso degli strumenti, manipolando strategicamente le diverse parti di un oggetto per scopi distinti, un'azione precedentemente documentata in modo convincente al di fuori della specie umana quasi esclusivamente negli scimpanzé.

Nello specifico, la mucca impiegava l'estremità setolata di una spazzola, che aveva sostituito i bastoni iniziali, per esercitare una frizione più decisa su aree corporee come la schiena. Al contrario, per le zone più delicate, quali l'attaccatura mammaria o l'addome, Veronika utilizzava la parte liscia del manico della scopa, dimostrando una selezione consapevole dello strumento in base alla funzione richiesta. Questa capacità di impiegare sistematicamente le diverse proprietà di un singolo oggetto per funzioni differenziate rappresenta un salto qualitativo nell'osservazione delle capacità strumentali bovine.

Alice Auersperg, biologa cognitiva e responsabile dello studio, ha sottolineato come questo caso evidenzi la tendenza umana a sottovalutare le capacità degli animali a cui non si attribuiscono determinate abilità, citando l'espressione comune in tedesco "dumme Kuh" (mucca stupida) come esempio di un pregiudizio radicato. I ricercatori suggeriscono che ambienti ricchi di stimoli, come quello fornito da Wiegele nella sua azienda agricola in Carinzia, potrebbero essere cruciali per l'emersione di potenzialità cognitive latenti nei bovini. La ricerca, supportata dalla fondazione svizzera Messerli Stiftung, è stata avviata dopo che Auersperg ha ricevuto filmati che attestavano le doti di Veronika.

L'Università di Medicina Veterinaria di Vienna, la più antica istituzione di formazione e ricerca veterinaria nell'area di lingua tedesca, si pone all'avanguardia nello studio del comportamento animale. Sebbene il loro Clever Dog Lab si concentri primariamente sulla cognizione canina, il lavoro sul caso di Veronika si inserisce in un più ampio contesto di rivalutazione delle capacità cognitive dei mammiferi da allevamento. La capacità dimostrata da Veronika di selezionare e manipolare oggetti per un fine specifico suggerisce che la sottovalutazione delle capacità dei bovini potrebbe derivare più dalla mancanza di ricerca mirata che da limiti intrinseci, sollevando interrogativi sulle potenziali abilità inespresse in contesti di allevamento più restrittivi.

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Fonti

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