Indonesia Rafforza la Conservazione con Focus su Foreste Comunitarie ed Elefanti

Modificato da: Olga Samsonova

L'Indonesia ha ribadito il proprio impegno per la conservazione della biodiversità globale durante un incontro a Londra con The Royal Foundation, delineando una strategia incentrata su tre aree chiave: il rafforzamento delle foreste consuetudinarie, la tutela della fauna selvatica e il contrasto al crimine faunistico. Il Ministro delle Foreste, Raja Juli Antoni, ha evidenziato come il riconoscimento delle foreste consuetudinarie costituisca un elemento centrale della strategia nazionale, assegnando alle comunità locali il ruolo di principali custodi degli ecosistemi attraverso l'integrazione delle pratiche tradizionali di gestione del territorio con gli obiettivi di conservazione moderni.

La strategia nazionale prevede un obiettivo di designare 1,4 milioni di ettari di foreste consuetudinarie tra il 2025 e il 2029, un periodo in cui si è già registrato un progresso nell'istituzione legale e nella verifica di tali aree nel corso del 2025. Questa iniziativa si inserisce nel quadro degli sforzi internazionali per la sostenibilità, come dimostrato dalla partecipazione del Ministro alla colazione per l'Iniziativa di Conservazione degli Elefanti di Peusangan (PECI) con Re Carlo III, a margine della visita del Presidente Prabowo Subianto a Londra. La collaborazione con enti internazionali come The Royal Foundation sottolinea la dimensione globale delle sfide ambientali che Giacarta sta affrontando.

Un ambito di intervento cruciale riguarda la mitigazione dei conflitti tra esseri umani e fauna selvatica, con particolare attenzione agli elefanti che abitano Sumatra. Il piano d'azione per la gestione del conflitto uomo-elefante stabilisce l'obiettivo di gestire efficacemente il 75% di tali conflitti entro il 2030, mirando a una riduzione proporzionale dei rischi per le popolazioni locali. La gestione di queste interazioni complesse è strettamente legata all'espansione delle attività umane in habitat naturali, richiedendo un bilanciamento tra lo sviluppo rurale e la sicurezza della fauna selvatica.

Per contrastare il commercio illegale di specie selvatiche, l'Indonesia sta intensificando le pattuglie nelle aree sensibili e potenziando la sorveglianza presso porti e aeroporti, identificati come punti nevralgici per il traffico illecito. Il Paese sta inoltre implementando programmi per il rimpatrio degli animali contrabbandati nei loro habitat naturali, una misura volta a interrompere la catena del bracconaggio transfrontaliero. Un passo concreto in questa direzione è stata la firma di un memorandum d'intesa con l'Associazione Indonesiana dell'E-Commerce per arginare la vendita online di specie protette, riconoscendo il ruolo crescente delle piattaforme digitali nel commercio illegale.

Il rafforzamento delle foreste consuetudinarie, che coprono vaste aree territoriali, è riconosciuto come un metodo efficace per la conservazione, poiché le comunità indigene e locali possiedono una conoscenza profonda e pratiche sostenibili consolidate. Il successo di questa designazione, che mira a coprire 1,4 milioni di ettari entro il 2029, sarà determinante per la resilienza degli ecosistemi indonesiani di fronte ai cambiamenti climatici e alla pressione antropica. L'impegno del Ministro Antoni in questo ambito riflette una visione strategica che considera la sovranità comunitaria un pilastro della politica ambientale nazionale.

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Fonti

  • ANTARA News - The Indonesian News Agency

  • Antara News Mataram

  • Mureks

  • Mureks

  • Pantau

  • UNREDD Programme

  • Metropolitan Jawapos

  • Mureks

  • Mureks

  • ANTARA News

  • Metropolitan Jawapos

  • TVRI News

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