Psicologhe Promuovono l'Autocura Come Diritto Fondamentale Inalienabile
Modificato da: Olga Samsonova
Le psicologhe Patri Psicóloga e Yolanda Cuevas continuano a promuovere il loro spettacolo, intitolato "Autocuidado para la vida real" (Autocura per la vita reale), sostenendo che l'autocura non costituisce un lusso, bensì un diritto fondamentale e inalienabile. La presentazione, che combina rigore professionale con elementi di umorismo, affronta la necessità di ristrutturare le convinzioni consolidate riguardo all'investimento di tempo, energia e risorse finanziarie nella salute mentale e fisica, inclusa la componente essenziale del riposo.
Il messaggio centrale della loro iniziativa è il riconoscimento dell'autocura come un'aspettativa intrinseca dell'esistenza umana, piuttosto che una ricompensa subordinata al completamento di ogni altro obbligo. Le professioniste mirano a stimolare una riflessione sui segnali comuni di esaurimento, come la difficoltà cronica nell'impostare limiti personali o il senso di colpa che sorge quando si sceglie di dare priorità al tempo personale. Offrono strategie concrete per elevare il benessere emotivo e superare la riluttanza psicologica associata all'auto-prioritizzazione, un tema rilevante nel panorama lavorativo contemporaneo.
Questa iniziativa si inserisce nel contesto più ampio delle tendenze della psicologia positiva, che privilegiano la gestione proattiva della salute mentale rispetto all'intervento reattivo in caso di crisi conclamata. La psicologia positiva, studiata scientificamente da figure come Martin Seligman a partire dalla fine degli anni Novanta, si concentra sul rafforzamento della resilienza, della gratitudine e dei punti di forza, trasformando la terapia in una metodologia olistica che incoraggia la fioritura personale. Questo approccio si allinea con la visione dell'autocura come fondamento per una vita dignitosa, concetto riconosciuto anche dalle Nazioni Unite come parte del diritto alla salute.
Patri Psicóloga, Dottoressa in Psicologia e attrice, e Yolanda Cuevas, laureata in Psicologia con Master in Psicologia Clinica e Salute, hanno anche pubblicato il libro "Autocuidado: 52 semanas para cuidar de ti", dedicato specificamente alle donne che si sono trascurate dedicandosi agli altri. Il loro lavoro mira a fornire strumenti pratici per integrare l'autocura nella vita quotidiana, sfidando la percezione sociale che erroneamente la considera un atto di egoismo o debolezza. Un elemento chiave è il superamento del senso di colpa legato alla priorità personale, specialmente per coloro che si trovano in ruoli esigenti e sperimentano sintomi di esaurimento come stanchezza costante o irritabilità.
La mancanza di confini chiari tra vita privata e professionale, esacerbata dalla connettività digitale, contribuisce allo stato di esaurimento fisico e mentale. Le strategie proposte, come stabilire limiti chiari sulle ore di lavoro e considerare il riposo una necessità imprescindibile, sono essenziali per ripristinare l'equilibrio. Il concetto che l'autocura sia un imperativo etico e morale rafforza la tesi presentata nello spettacolo, il cui obiettivo è promuovere un cambiamento di coscienza sul proprio valore, vedendo la cura di sé come un atto di coraggio che permette di contribuire al meglio nelle relazioni e nella vita generale. Le presentazioni dello spettacolo prevedono tappe a Saragozza, Madrid, Barcellona e Valencia.
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Fonti
El Periódico de Aragón
Teatro Olympia
Baluarte
Yolanda Cuevas Ayneto
Palacio de Congresos de Salamanca
I Start Tomorrow
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