Europa Clipper e JUICE Acquiscono Dati Unici sulla Cometa Interstellare 3I/ATLAS

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Cometa 3I/ATLAS, vista dalla ESA Juice Navigation Camera — ESA

La comunità scientifica sta analizzando osservazioni senza precedenti della cometa interstellare 3I/ATLAS, il terzo visitatore interstellare confermato ad attraversare il Sistema Solare. La cometa è stata individuata il 1° luglio 2025 dal sistema ATLAS a Río Hurtado, in Cile, e ha raggiunto il suo perielio il 29 ottobre 2025, transitando tra le orbite di Terra e Marte. Le osservazioni di picco dell'attività sono state in gran parte precluse ai telescopi terrestri dalla congiunzione solare, un periodo in cui l'oggetto si è trovato dietro il Sole rispetto alla Terra.

Cometa 3I/ATLAS - Nov. 6, 2025, tramite lo strumento Europa Ultraviolet Spectrograph a bordo della sonda Europa Clipper della NASA. NASA

3I/ATLAS si distingue per possedere l'eccentricità orbitale più elevata mai registrata per un oggetto interstellare; la sua traiettoria la porterà a superare Giove nel marzo 2026 prima di lasciare definitivamente il Sistema Solare. La sonda Europa Clipper della NASA, lanciata nell'ottobre 2024 dal Kennedy Space Center con un vettore Falcon Heavy, era in rotta per intercettare l'oggetto dopo la sua riemersione dall'occultamento solare. Il 6 novembre 2025, a una distanza di circa 164 milioni di chilometri, Europa Clipper ha utilizzato il suo spettrografo a ultravioletti (UVS) per acquisire dati cruciali. La prospettiva a valle fornita dallo strumento UVS ha permesso di rilevare le impronte spettrali della coda di polvere e plasma, identificando in particolare ossigeno, idrogeno e caratteristiche della polvere stessa. Il Dottor Kurt Retherford del Southwest Research Institute (SwRI) ha indicato che queste acquisizioni offrono una visione dettagliata dei processi di outgassing della cometa.

Parallelamente, la sonda Jupiter Icy Moon Explorer (JUICE) dell'Agenzia Spaziale Europea (ESA), lanciata il 14 aprile 2023 con un razzo Ariane 5, si trovava in una posizione strategica per osservare 3I/ATLAS. JUICE, la cui missione principale è lo studio delle lune ghiacciate di Giove, ha catturato un'immagine con la sua Navigation Camera (NavCam) il 2 novembre 2025, poco prima del suo sorvolo più ravvicinato avvenuto il 4 novembre a circa 66 milioni di chilometri. A causa di una manovra che prevedeva l'uso dell'antenna ad alto guadagno come scudo termico, la trasmissione dei dati dai cinque strumenti scientifici chiave di JUICE, incluso il suo UVS, è posticipata a febbraio 2026.

La combinazione dei dati raccolti da queste due missioni, sebbene primariamente dedicate al sistema gioviano, è fondamentale per la comprensione di 3I/ATLAS. La prospettiva "sunward" (verso il Sole) di Europa Clipper, unita alla visione "tipica" di JUICE, consentirà agli scienziati di costruire un modello tridimensionale completo della struttura della coda e della composizione chimica della cometa. Le analisi preliminari di 3I/ATLAS hanno già rivelato anomalie significative, come la ricchezza di nichel in assenza di ferro, con firme chimiche che suggeriscono composti come il tetracarbonile di nichel.

L'oggetto, terzo visitatore interstellare dopo 'Oumuamua e 2I/Borisov, ha mostrato anche una coda anomala, o anti-coda, orientata verso il Sole, lunga circa 400.000 chilometri, una distanza paragonabile alla separazione media Terra-Luna. L'astrofisico Avi Loeb ha ipotizzato che i granelli di polvere responsabili di questa anti-coda debbano avere un diametro medio di circa 10 micrometri per giustificare la loro dinamica di decelerazione. La missione Xrism della JAXA, in collaborazione con ESA e NASA, ha inoltre ottenuto la prima immagine ai raggi X di un oggetto interstellare, confermando una somiglianza comportamentale con le comete del Sistema Solare attraverso la rilevazione di un bagliore diffuso dovuto all'interazione tra il vento solare e i gas cometari.

Europa Clipper, che prevede l'arrivo nel sistema gioviano nel 2030, è complementare a JUICE, la cui missione prevede l'arrivo nel 2031 e l'inizio dell'orbita attorno a Ganimede nel 2034, rendendola il primo veicolo spaziale ad orbitare attorno a una luna diversa da quella terrestre. Questa rara convergenza di capacità osservative da parte di due delle più sofisticate sonde spaziali attive offre una finestra unica per sezionare la natura di un messaggero proveniente da un altro sistema stellare.

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Fonti

  • Universe Today

  • NASA

  • Southwest Research Institute

  • Medium

  • SciTechDaily

  • Universe Today

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