Trasmissione Culturale del "Bubble-Net Feeding" tra le Megattere della Columbia Britannica
Modificato da: Olga Samsonova
Le megattere residenti nelle acque settentrionali della Columbia Britannica stanno dimostrando una notevole trasmissione culturale attraverso l'adozione della complessa tecnica di caccia cooperativa nota come "bubble-net feeding", o alimentazione a rete di bolle. Questa strategia sofisticata richiede un'azione sincronizzata: un individuo emette vocalizzazioni mentre altri soffiano anelli di bolle per circoscrivere le prede, culminando in una risalita coordinata per nutrirsi.
Ricercatori hanno documentato la propagazione di questo comportamento attraverso le reti sociali dei cetacei nell'arco degli ultimi due decenni, un fenomeno che sottolinea la plasticità cognitiva della specie. Uno studio ventennale, condotto in collaborazione con BC Whales e l'Università di St Andrews, ha certificato questa trasmissione sociale di conoscenze alimentari all'interno del Sistema del Fiordo di Kitimat. L'analisi ha monitorato un campione di 526 esemplari, dei quali 254 utilizzavano attivamente questa abilità appresa, identificati tramite le uniche marcature presenti sulle loro pinne caudali.
La ricerca, pubblicata su Proceedings of the Royal Society B, ha mappato le associazioni sociali, dimostrando come la diffusione della tecnica segua i legami tra le singole balene. La tecnica stessa, nota per aumentare l'assunzione di cibo fino a sette volte per singola immersione, era già ben documentata nelle acque dell'Alaska. L'incremento nell'utilizzo del bubble-net feeding è un indicatore fondamentale per la ripresa della popolazione di megattere nell'area, che ora supera i 500 individui, in crescita a un tasso stimato tra il 6 e l'8 percento annuo.
Scienziati come Éadin O'Mahony, ecologista di mammiferi marini presso l'Università di St Andrews e autrice principale dello studio, evidenziano che la conservazione di questo patrimonio culturale è essenziale per la capacità della specie di adattarsi a un ambiente oceanico in evoluzione. La tecnica può coinvolgere gruppi fino a sedici esemplari che assumono ruoli specifici, con alcuni che vocalizzano e altri che gestiscono la cortina di bolle. La ricerca si è svolta nel territorio della Nazione Gitga'at, con la collaborazione attiva della Nazione stessa nei programmi di sorveglianza ambientale di origine indigena.
Nonostante il successo nel recupero demografico post-caccia alle balene del XX secolo, quest'area di alimentazione critica è soggetta a crescenti pressioni derivanti dallo sviluppo industriale e dall'intensificazione del traffico navale nelle vicinanze di Kitimat. I ricercatori sottolineano che la salvaguardia di questi habitat cruciali è imperativa, poiché la perdita di comportamenti appresi può rivelarsi un danno altrettanto grave quanto il declino numerico della popolazione. L'aumento della popolarità del bubble-net feeding è stato notato in particolare dopo il 2014, in concomitanza con l'inizio dell'ondata di calore marina nota come "the blob", suggerendo che la pressione ambientale può accelerare l'apprendimento sociale per rispondere alle mutate condizioni di foraggiamento. La resilienza della specie è dunque legata alla trasmissione efficace di conoscenze vitali per la sopravvivenza futura.
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Fonti
thepeterboroughexaminer.com
Earth.com
Science News
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