
La Russia introduce la responsabilità penale per le attività cripto non autorizzate entro luglio 2026
Modificato da: Yuliya Shumai

La Federazione Russa sta passando a una regolamentazione completa del mercato degli asset digitali, che culminerà con l'introduzione della responsabilità penale per le attività professionali non autorizzate nel settore delle criptovalute. Il 23 marzo 2026, il Governo della Federazione Russa ha approvato un pacchetto di iniziative legislative, tra cui il disegno di legge "Sulla valuta digitale e sui diritti digitali", inviato alla Duma di Stato per l'esame. Questo atto normativo mira a formalizzare l'intero settore, obbligando tutti gli operatori del mercato a ricorrere esclusivamente a intermediari autorizzati, soggetti ai meccanismi di contrasto al riciclaggio di denaro e al finanziamento del terrorismo (AML/CFT).
L'iniziativa legislativa stabilisce un quadro rigoroso per le operazioni in valute digitali. Secondo le disposizioni, tutte le transazioni devono passare attraverso strutture accreditate: exchange, broker o fiduciari in possesso della relativa licenza di operatore professionale del mercato dei titoli. Il primo vicegovernatore della Banca Centrale della Russia (BCR), Vladimir Chistyukhin, ha confermato che l'offerta non autorizzata di servizi cripto professionali comporterà il perseguimento penale. Allo stesso tempo, la BCR dichiara che per gli operatori già attivi sul mercato la procedura per l'ottenimento delle licenze sarà semplificata, richiedendo capitale e rendicontazione minimi.
Vengono introdotte restrizioni specifiche per gli investitori al dettaglio che non possiedono lo status di investitore qualificato. Per questi ultimi, è fissato un limite annuale di 300.000 rubli per l'acquisto di asset digitali ammessi tramite un singolo intermediario. Inoltre, i cittadini della Federazione Russa saranno tenuti a dichiarare alle autorità fiscali tutti i propri asset conservati su wallet non custodiali o esteri, con un termine massimo per la notifica di apertura o chiusura di wallet blockchain stranieri fissato a un mese a partire dal 1° luglio 2026.
Parallelamente al rafforzamento dei controlli sulla circolazione, all'inizio di aprile 2026 è stato presentato un disegno di legge separato volto a criminalizzare il mining non registrato. La potenziale sanzione per il mining illegale, qualora l'atto causi danni o generi profitti ingenti (superiori a 3,5 milioni di rubli), può arrivare fino a cinque anni di reclusione con eventuale confisca dei beni. Le autorità stimano in decine di migliaia il numero di miner non registrati, il che ha rappresentato uno degli incentivi per l'introduzione della responsabilità penale.
Nel contesto delle misure normative, alle banche sarà imposto il divieto diretto di effettuare trasferimenti di denaro a favore di exchange di criptovalute non ufficiali o esteri, qualora tali operazioni non passino attraverso un intermediario russo autorizzato. Vladimir Chistyukhin ha precisato che in Russia non è previsto il prelievo di asset digitali in contanti; tutte le operazioni di pagamento in valuta fiat devono avvenire tramite canali elettronici. Questo pacchetto normativo, che dovrebbe superare l'esame parlamentare finale entro il 1° luglio 2026, segna il passaggio da una regolamentazione frammentaria a un sistema di controllo unico e onnicomprensivo. Contemporaneamente, è previsto il lancio graduale del rublo digitale, il cui avvio è fissato per il 1° settembre 2026.
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Fonti
ForkLog
Interfax
AK&M
MEXC News
Cryptonews.net
CryptoRank
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