Solo miner con hash rate di 70 TH/s ottiene l'intera ricompensa per un blocco Bitcoin il 9 aprile 2026
Modificato da: Yuliya Shumai
Giovedì 9 aprile 2026, la rete Bitcoin ha registrato un evento dalla probabilità statistica estremamente bassa: un miner indipendente, con una potenza di calcolo di soli 70 terahash al secondo (TH/s), ha validato con successo il blocco n. 944.306, incassando l'intera ricompensa prevista. Tale potenza è paragonabile alle prestazioni di un singolo miner ASIC obsoleto, come il modello Bitmain Antminer S17+ del 2019. Il successo di questo partecipante, che operava tramite la pool CKPool, dimostra la persistente natura aleatoria del meccanismo di consenso Proof-of-Work, nonostante l'elevata consolidazione industriale del settore.
La ricompensa totale per il blocco è stata di 3,128 BTC, pari a circa 222.074 dollari al momento della scoperta. Questa cifra includeva un sussidio per il blocco di 3,125 BTC (circa 221.800 dollari) e commissioni di transazione per 0,003 BTC (circa 212 dollari). All'interno del blocco n. 944.306 sono state elaborate 6.755 transazioni. Lo sviluppatore di CKPool, Con Kolivas, ha confermato l'evento, sottolineando che la probabilità di una simile vincita per un miner da 70 TH/s è di circa 1 su 100.000 al giorno o, in caso di attività continua, di una volta ogni 300 anni.
Il contributo di questo fortunato miner alla potenza di calcolo complessiva della rete Bitcoin quel giorno è stato trascurabile, rappresentando circa lo 0,0000069% dell'hash rate totale, che al 9 aprile 2026 si attestava intorno a 1,02 zettahash al secondo. Per fare un confronto, le grandi società di mining quotate, come Bitdeer e MARA Holdings, operano con potenze misurabili in decine di exahash al secondo, ovvero diversi ordini di grandezza superiori. CKPool, amministrata da Con Kolivas, consente agli utenti di praticare il "solo-mining", in cui il partecipante riceve l'intera ricompensa al netto di una piccola commissione della pool, a differenza delle pool tradizionali basate sulla distribuzione proporzionale dei premi.
L'episodio si è verificato in un momento di relativa turbolenza per l'industria: nel primo trimestre del 2026, la potenza di calcolo totale della rete Bitcoin è diminuita del 5,8%, scendendo da 1066 EH/s a 1004 EH/s. Questo calo, registrato dall'Hashrate Index, è stato causato dallo spegnimento di apparecchiature obsolete dovuto alla ridotta redditività del mining, poiché l'hashprice ha raggiunto un minimo storico di circa 27,89 dollari per petahash al giorno. Tale flessione, la prima per un primo trimestre in sei anni, indica che anche nei periodi di contrazione della potenza di rete globale permane una fondamentale imprevedibilità nella distribuzione delle ricompense.
Non si tratta dell'unico caso recente di una vincita consistente per un piccolo operatore tramite CKPool. In precedenza, il 3 aprile 2026, un altro partecipante della pool con una potenza di 230 TH/s aveva ottenuto una ricompensa di 3,139 BTC, valutata circa 210.000 dollari. Nell'ultimo anno, secondo i dati forniti da un analista di nome Bennett, i solo-miner hanno trovato in tutto solo 22 blocchi, guadagnando 69,24 BTC, il che evidenzia l'eccezionale rarità di simili successi individuali. Dal punto di vista geografico, nel secondo trimestre del 2026, la potenza di calcolo mondiale rimaneva concentrata: gli Stati Uniti guidavano con una quota del 37,4%, seguiti dalla Russia con il 16,9% e dalla Cina con il 12,0%, controllando insieme circa il 65% della rete. Questo contesto mette ulteriormente in risalto l'anomalia della vincita di un miner con soli 70 TH/s di potenza.
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Fonti
ForkLog
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KuCoin
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