La Banca Centrale Russa presenta il quadro normativo per la legalizzazione del trading di criptovalute entro luglio 2026
Modificato da: Yuliya Shumai
Il 23 dicembre 2025, la Banca Centrale della Federazione Russa (CB RF) ha reso pubblica una bozza concettuale dettagliata volta a disciplinare le transazioni con criptovalute sul mercato interno. Questa mossa segna un deciso cambiamento nella strategia regolamentare del Paese, transitando da un approccio potenzialmente restrittivo verso una legalizzazione strutturata degli asset digitali. L'obiettivo primario è stabilire un quadro giuridico per il trading, mantenendo tuttavia un divieto rigoroso sull'uso delle valute digitali per l'acquisto di beni e servizi all'interno della Russia, ribadendo così la supremazia del Rublo come unica moneta a corso legale.
In base alla struttura proposta, le valute digitali non bancarie e gli stablecoin saranno ufficialmente catalogati come 'valori mobiliari valutari' o 'asset monetari'. Questa classificazione aprirà la strada alla loro compravendita legale, che dovrà avvenire esclusivamente tramite piattaforme finanziarie nazionali in possesso di licenza. La Banca di Russia, in qualità di regolatore, insiste sul fatto che le criptovalute conservano un profilo di rischio elevato, poiché mancano di garanzie emittenti da qualsiasi giurisdizione e sono esposte a notevole volatilità e potenziali sanzioni internazionali. La finalizzazione della legislazione necessaria per attuare questa visione è prevista entro la data del 1° luglio 2026.
Un pilastro fondamentale del nuovo sistema è l'introduzione di un accesso differenziato al mercato per gli investitori, riflettendo la volontà di mitigare i rischi per i consumatori. Gli investitori al dettaglio, definiti come non qualificati, saranno autorizzati ad acquistare soltanto le criptovalute considerate più liquide, la cui lista sarà specificata per legge. Per questi soggetti sarà imposto un tetto massimo di acquisto annuale di 300.000 Rubli per intermediario. È importante sottolineare che entrambe le categorie di investitori, inclusi quelli qualificati, dovranno superare un test obbligatorio per dimostrare di aver compreso i rischi intrinseci a tali asset.
Gli investitori qualificati godranno di maggiore libertà, potendo operare con qualsiasi asset digitale senza limiti di volume imposti, ad eccezione di quelli che presentano funzionalità di anonimato, le quali nascondono la tracciabilità delle transazioni. Le operazioni con criptovalute saranno gestite attraverso l'infrastruttura finanziaria già esistente, coinvolgendo borse, broker e gestori fiduciari, che opereranno sfruttando le loro licenze attuali. Saranno invece definite normative specifiche per gli operatori specializzati, come gli uffici di cambio e i depositari speciali.
La concezione include anche la gestione delle operazioni estere: ai residenti russi sarà concesso acquistare criptovalute all'estero utilizzando i propri conti bancari internazionali. Tali attività dovranno poi essere trasferite su piattaforme russe autorizzate, a condizione che vengano dichiarate integralmente all'Agenzia delle Entrate Federale. Inoltre, l'autorità di vigilanza intende consentire la circolazione dei cosiddetti Asset Finanziari Digitali (DFA) su reti aperte. Questo dovrebbe facilitare la raccolta di capitali esterni per gli emittenti e offrire ai clienti condizioni di acquisto per i DFA paragonabili a quelle delle criptovalute.
Gli analisti del settore stimano che in Russia vi siano tra i 9 e i 12 milioni di utilizzatori attivi di criptovalute. Questa iniziativa normativa è vista come un passo cruciale per riportare una porzione significativa dell'economia fuori dalla zona grigia non regolamentata. Per garantire la pulizia del mercato, è prevista l'introduzione di sanzioni per l'intermediazione illegale nel mercato crypto, equiparabili a quelle previste per l'attività bancaria abusiva, con effetto a partire dal 1° luglio 2027. Questo stabilisce un chiaro orizzonte temporale per l'estirpazione degli attori scorretti dal panorama digitale.
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Fonti
CoinDesk
Lightspark
The Cryptonomist
Bitcoin Magazine
Bloomberg Law News
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