Esperti di Longevità: Distanza dal Telefono Cellulare Cruciale per Sonno e Salute Cerebrale
Modificato da: Olga Samsonova
Esperti nel campo della longevità, nel corso del 2026, hanno emesso un severo monito riguardo alla pratica di mantenere i telefoni cellulari in prossimità del comodino, evidenziando come tale abitudine comprometta il riposo ristoratore e la salute cerebrale. La luce blu, componente ad alta energia (HEV) emessa dagli schermi di dispositivi quali smartphone, tablet e PC, è scientificamente riconosciuta per la sua capacità di ritardare o annullare la produzione di melatonina, l'ormone essenziale che regola il ciclo sonno-veglia. Questa inibizione ormonale si verifica anche quando i dispositivi sono impostati in modalità aereo o emettono livelli di radiazione considerati bassi, poiché la sola presenza di stimoli luminosi artificiali serali confonde l'orologio biologico interno, noto come ritmo circadiano.
Il ritmo circadiano, un meccanismo biologico che regola funzioni vitali, è sincronizzato primariamente dalla luce naturale mattutina e si basa su circa 20.000 neuroni nel nucleo soprachiasmatico dell'ipotalamo. L'interruzione di questo processo fisiologico è considerata significativa quando i livelli di melatonina subiscono un calo, impattando negativamente sulla rigenerazione cerebrale notturna e alterando le onde cerebrali, il che impedisce il raggiungimento delle fasi di sonno profondo e degrada la qualità complessiva del riposo. La cattiva igiene del sonno, spesso alimentata dalla consultazione del dispositivo, incide notevolmente sulla salute a lungo termine.
L'analista di longevità Diego Suárez ha raccomandato di posizionare i telefoni cellulari ad almeno due metri di distanza dal letto. Suárez sostiene che il cervello necessiti di oscurità assoluta e di assenza di emissioni elettromagnetiche per avviare il suo processo di riparazione notturna. La vicinanza fisica del dispositivo, anche se non utilizzato attivamente, può mantenere il cervello in uno stato di semi-allerta costante. Alcuni studi suggeriscono che una distanza di almeno 1,5 metri dal letto possa ridurre la probabilità di interruzioni notturne legate all'uso del telefono.
Per coloro che utilizzano lo smartphone come sveglia, gli esperti consigliano l'adozione di un orologio sveglia tradizionale con funzionalità di simulazione della luce naturale. La luce solare mattutina regola l'orologio biologico e promuove un risveglio più naturale, stimolando la produzione di cortisolo, l'ormone della veglia. Inoltre, l'attivazione della modalità aereo disattiva temporaneamente le connessioni wireless come Wi-Fi e Bluetooth, riducendo l'esposizione all'elettrosmog, sebbene non elimini tutte le emissioni. Il professor Alessandro Miani, presidente della Società Italiana di Medicina Ambientale, ha indicato che l'elettrosmog in modalità aereo è significativamente ridotto.
Limitare l'esposizione alla luce blu serale è considerato un fattore chiave per la performance e il benessere generale, migliorando la latenza del sonno e la sua qualità complessiva. La ricerca, inclusa quella condotta dalla Commissione sulle Dipendenze Digitali della SIP, evidenzia che l'uso serale dei device interferisce con la durata del sonno e la regolazione circadiana, con conseguente riduzione del sonno totale e aumento della sonnolenza diurna anche in età pediatrica. La coerenza di queste evidenze scientifiche rafforza la necessità di stabilire confini fisici e temporali rigorosi tra la tecnologia e lo spazio dedicato al riposo.
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Fonti
HERALDO
C5N
AS.com
Heraldo de Aragón
Información
National Geographic
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