Aumento dei Titoli dei Fornitori di Chip di Memoria in un Contesto di Carenza Globale Guidata dall'IA
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Le quotazioni azionarie dei principali fornitori mondiali di chip di memoria hanno registrato un marcato incremento durante le contrattazioni di lunedì 5 gennaio 2026, alimentate dalle aspettative degli investitori di ulteriori apprezzamenti dei prezzi. Questa dinamica è direttamente collegata a una carenza di offerta globale, esacerbata dalla crescente e insaziabile domanda di infrastrutture per l'Intelligenza Artificiale (IA).
Il Co-CEO di Samsung, TM Roh, ha descritto questa situazione come "senza precedenti", un sentimento condiviso da altri leader del settore che avvertono come le restrizioni di fornitura potrebbero protrarsi per mesi, se non anni, a causa dell'assorbimento di scorte da parte della corsa all'IA. La priorità strategica dei produttori di chip di memoria è stata quella di reindirizzare una parte significativa della capacità produttiva verso la realizzazione di memorie ad alta larghezza di banda (HBM) essenziali per i server di IA. Questa deviazione sta inevitabilmente comprimendo la disponibilità di componenti destinati ad altri settori, come i chip flash impiegati in dispositivi di largo consumo quali smartphone, unità USB e personal computer.
L'impatto finanziario di questa tensione è evidente nelle performance azionarie del 2025: le azioni di SK Hynix sono aumentate di quasi quattro volte, mentre quelle di Samsung hanno più che raddoppiato il loro valore nel corso dell'anno. Anche Micron ha mostrato una performance notevole, con un incremento del 240% nel 2025, superando il guadagno del 42% dell'indice di riferimento dei semiconduttori. Nella giornata di riferimento, lunedì 5 gennaio 2026, SK Hynix ha chiuso in rialzo di quasi il 3% e Samsung di quasi il 7,5% alla chiusura del giorno precedente, mentre Micron (MU) era in aumento di oltre il 3% nelle contrattazioni pre-mercato. I concorrenti minori, tra cui SanDisk, Western Digital, Applied Digital e Seagate Technology, hanno visto i loro titoli crescere tra il 2,5% e il 4,5% nelle contrattazioni mattutine.
Le proiezioni di mercato indicano che le condizioni di mercato ristrette potrebbero estendersi oltre la chiusura del 2026, con il CEO di Micron, Sanjay Mehrotra, che ha espresso aspettative di persistenza della pressione sul mercato DRAM e NAND. Analisti di istituzioni finanziarie di rilievo come J.P. Morgan e Morgan Stanley hanno etichettato l'attuale fase come un vero e proprio "superciclo", ipotizzando che possa estendersi fino al 2027. Il rialzo dei prezzi dei contratti di memoria è previsto attestarsi tra il 30% e il 40% nel primo trimestre del 2026, un dato che segue un incremento di circa il 1.800% dei prezzi spot delle DDR4 16Gb tra la fine del 2024 e dicembre 2025.
Questa inflazione dei costi si sta traducendo in conseguenze tangibili per il mercato consumer; IDC ha previsto un possibile calo delle spedizioni di PC fino al 9% nel 2026, parzialmente attribuibile proprio alle restrizioni di memoria. Inoltre, Samsung sta pianificando di raddoppiare il numero di dispositivi mobili dotati delle sue funzionalità di IA Gemini, puntando a 800 milioni di unità nel 2026, aggiungendo ulteriore pressione sulla catena di approvvigionamento.
Il settore dei semiconduttori, storicamente noto per la sua natura ciclica e l'estrema volatilità, sta vivendo una trasformazione strutturale, come evidenziato anche dalle previsioni di Bank of America, secondo cui le vendite globali di semiconduttori potrebbero avvicinarsi a 1 trilione di dollari entro il 2027, in aumento rispetto alla stima precedente di 860 miliardi di dollari. A livello globale, la spesa per le apparecchiature di produzione di wafer da 12 pollici dovrebbe superare i 100 miliardi di dollari nel 2025, trainata dal boom dell'IA. Le implicazioni per i consumatori sono chiare: l'aumento dei costi di produzione, dovuto alla competizione per le componenti HBM, si riversa sui prezzi finali. Si stima che il prezzo medio degli smartphone di fascia economica possa aumentare tra il 15% e il 20% nel corso del 2026, mentre i dispositivi di fascia alta potrebbero vedere rincari tra il 10% e il 15%.
Questa dinamica sta innalzando lo standard minimo di memoria richiesta, con i 16 GB di RAM che diventano il nuovo riferimento per la fascia media, non per scelta commerciale, ma per necessità tecnica legata alle applicazioni IA. Alcuni produttori, come Maingear, hanno persino adottato misure inedite, come il programma "Bring Your Own RAM", consentendo ai clienti di fornire i propri moduli di memoria per l'assemblaggio dei PC personalizzati, una risposta diretta alla volatilità dei prezzi e alla scarsità. L'Europa, in questo scenario di corsa globale tra Stati Uniti e Cina, rischia di rimanere indietro, con i data center che potrebbero affrontare il collasso a causa dei costi della RAM, mentre i sussidi del Chips Act non riescono a risolvere il problema strutturale.
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Fonti
Reuters
Tech Wire Asia
Dexerto
TheStreet
MK
Investing.com
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