
Uber investe oltre 10 miliardi di dollari nella flotta di robotaxi e nell'espansione globale entro il 2028
Modificato da: Tatyana Hurynovich

Uber Technologies ha intrapreso una trasformazione strategica di proporzioni massicce, annunciando ufficialmente l'intenzione di investire oltre 10 miliardi di dollari per l'acquisizione di migliaia di veicoli a guida autonoma e per l'ingresso nel capitale di diverse aziende sviluppatrici. Questa decisione segna una svolta storica rispetto al precedente modello di business cosiddetto asset-light, che puntava sulla flessibilità garantita dai conducenti privati. Tale approccio, che ha permesso a Uber di dominare il mercato globale del ride-sharing, viene ora affiancato da una strategia che prevede il possesso diretto di asset tecnologici fondamentali.
Secondo le indiscrezioni raccolte dal Financial Times e confermate dalle analisi di mercato, la ripartizione dei fondi prevede che circa 7,5 miliardi di dollari siano destinati esclusivamente alla creazione di una flotta proprietaria di robotaxi. I restanti 2,5 miliardi di dollari verranno invece investiti in partecipazioni azionarie nei partner tecnologici, con esborsi legati al raggiungimento di precisi obiettivi di sviluppo. L'ambizioso piano di espansione punta a lanciare servizi commerciali di trasporto autonomo in non meno di 28 città entro la fine del 2028, una mossa che pone Uber in diretta rotta di collisione con leader del settore come Waymo, sussidiaria di Alphabet, e Tesla.
Questo imponente sforzo finanziario è interpretato dagli esperti come la volontà di Uber di colmare il divario tecnologico accumulato dopo la cessione della sua divisione autonoma ATG, venduta nel 2020 per circa 4 miliardi di dollari per dare priorità alla redditività immediata. Attualmente, l'azienda mira a posizionarsi come l'intermediario indispensabile nel nuovo panorama della mobilità senza conducente. Per raggiungere questo obiettivo, Uber ha stretto alleanze strategiche con produttori emergenti di auto elettriche del calibro di Rivian e Lucid, senza trascurare collaborazioni internazionali con il gigante tecnologico cinese Baidu.
Entrando nei dettagli operativi, l'intesa con Lucid prevede un investimento iniziale di 500 milioni di dollari e l'impegno all'acquisto di almeno 35.000 vetture, per un controvalore totale vicino ai 2 miliardi di dollari. Parallelamente, la partnership con Rivian ipotizza investimenti che potrebbero toccare gli 1,25 miliardi di dollari entro il 2031, finalizzati all'ordine di 50.000 robotaxi basati sul nuovo modello SUV elettrico R2. L'amministratore delegato Dara Khosrowshahi ha chiarito che l'impiego di questo capitale è una mossa difensiva e proattiva per assicurarsi la fornitura futura di veicoli e garantire che Uber rimanga la piattaforma di riferimento per l'incontro tra domanda e offerta nel settore autonomo.
Gli analisti di LightShed Partners sottolineano che questo cambio di rotta rappresenta il primo passo verso una modifica radicale della percezione del brand, preparando gli investitori e il pubblico a un'azienda che gestisce direttamente parte dei propri mezzi. Uber sta inoltre collaborando con oltre 20 organizzazioni specializzate, tra cui spiccano Motional, joint venture di Hyundai, e WeRide, cercando di prevenire un potenziale monopolio da parte di giganti come Tesla o Waymo. Sebbene il management riconosca che il comparto dei robotaxi non incida ancora significativamente sui risultati trimestrali, l'intero settore viene descritto come un'opportunità da trilioni di dollari capace di ridefinire il futuro della mobilità urbana.
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Fonti
Olhar Digital - O futuro passa primeiro aqui
Gândul
G1
InvestNews
O Cafezinho
Bloomberg Linea
CNN Brasil
DM News
CNA
Reuters
Financial Times
TechCentral
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