La Fibra Alimentare Emerge come Priorità Nutrizionale, Superando l'Era delle Proteine

Modificato da: Olga Samsonova

Analisti di settore stanno segnalando un marcato riorientamento delle priorità nutrizionali, che vede la fibra alimentare posizionarsi come il prossimo macronutriente di spicco, in successione al periodo dominato dalle proteine. Questa evoluzione è alimentata da una crescente consapevolezza dei consumatori, in particolare tra la Generazione Z, che sta promuovendo la tendenza virale del "fibermaxxing" incentrata sul benessere intestinale. Tale spinta dal basso sta esercitando una pressione significativa sui produttori di alimenti e sulle catene di distribuzione globali.

L'importanza attribuita alla fibra è tale che il CEO di PepsiCo, Ramon Laguarta, ha affermato che la fibra è destinata a diventare la prossima proteina, evidenziando al contempo la carenza cronica di questo elemento nella dieta media contemporanea. La fibra, costituita prevalentemente da polisaccaridi a catena lunga di origine vegetale, non viene digerita dagli enzimi umani, ma funge da nutrimento essenziale per il microbiota intestinale, favorendo la diversità batterica. La fibra si distingue in solubile, che forma un gel rallentando il transito intestinale e contribuendo alla regolazione di glucosio e colesterolo, e insolubile, che incrementa il volume fecale e accelera la motilità.

Le previsioni di un'ascesa della fibra sono già evidenti nelle strategie di vendita al dettaglio. Whole Foods Market, nelle sue previsioni per il 2026, anticipa un incremento delle etichette che mettono in risalto il contenuto di fibra su una vasta gamma di prodotti, inclusi articoli di base come pasta, pane e barrette energetiche. Una revisione ombrello del 2025, che ha analizzato dati provenienti da oltre 17 milioni di individui, ha confermato il ruolo cruciale di un elevato consumo di fibra nella prevenzione di malattie croniche come quelle cardiovascolari e il diabete di tipo 2, oltre a una riduzione della mortalità generale. Le diete ricche di prodotti vegetali integrali sono naturalmente predisposte a soddisfare il fabbisogno minimo di 25 grammi giornalieri raccomandato dalle linee guida dietetiche attuali, come i LARN italiani.

Nonostante l'entusiasmo per l'arricchimento dei prodotti, gli specialisti del settore sanitario e nutrizionale mantengono una prospettiva equilibrata, raccomandando di privilegiare l'assunzione di fibra attraverso fonti alimentari integrali. Gli esperti consigliano di ottenere l'apporto ottimale da alimenti non processati come frutta, verdura e legumi, che sono fonti eccezionali di entrambi i tipi di fibra e forniscono anche proteine, vitamine e minerali. La fibra è presente esclusivamente negli alimenti di origine vegetale; i cibi animali ne sono privi. Questa enfasi attuale sulla fibra, in contrapposizione alla precedente focalizzazione sulle proteine, riflette una maturazione verso una nutrizione più olistica, dove l'equilibrio tra la costruzione muscolare e la regolazione digestiva è fondamentale per il benessere complessivo.

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Fonti

  • economic.bg

  • WGHN

  • Tata 1mg Capsules

  • Bay State Milling

  • Athletech News

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