
Ritorno Storico delle Tartarughe Giganti a Floreana Dopo Quasi Due Secoli
Modificato da: Olga Samsonova

L'arcipelago delle Galápagos, santuario della biodiversità, celebra un momento significativo: il ripopolamento dell'Isola Floreana con le sue tartarughe giganti autoctone, assenti da quasi due secoli. Il 20 febbraio 2026 ha segnato la reintroduzione di 158 esemplari giovanili appartenenti al lignaggio Floreana, un passo fondamentale nel Progetto di Restauro Ecologico dell'Isola Floreana, gestito in collaborazione con la Charles Darwin Foundation e il Ministero dell'Ambiente ecuadoriano. Questa operazione si inserisce in un contesto di recupero ambientale che ha visto l'eradicazione delle specie invasive, come ratti e gatti, completata alla fine del 2023, preparando il terreno per il ritorno dei rettili.
La genesi di questa reintroduzione risale al 2008, anno in cui scienziati scoprirono esemplari ibridi con una significativa ascendenza Floreana sul Vulcano Wolf, sull'Isola Isabela. Questi individui sono considerati discendenti delle popolazioni originarie, presumibilmente spostate dai balenieri nel XIX secolo, pratica che portò all'estinzione locale della sottospecie Chelonoidis niger niger a Floreana, stimata intorno al 1840. A partire dal 2017, è stato avviato un programma intensivo di allevamento in cattività, definito "back breeding", finalizzato alla selezione e all'accoppiamento mirato di questi ibridi per ricreare una popolazione geneticamente vicina alla forma originale. Gli esemplari rilasciati, con un'età compresa tra gli 8 e i 13 anni, sono stati monitorati fino al raggiungimento di una taglia ritenuta idonea per affrontare le sfide ambientali, come confermato dal direttore del centro di allevamento del Parco Nazionale delle Galápagos, Fredy Villalba. Il rilascio è stato sincronizzato con l'arrivo delle prime piogge stagionali per assicurare una disponibilità immediata di vegetazione.
L'impatto ecologico del ritorno di questi giganti è considerato fondamentale, poiché le tartarughe sono riconosciute come specie chiave e ingegneri ecosistemici insulari. La loro attività di pascolo e spostamento è essenziale per disperdere semi, aprire la vegetazione e creare micro-habitat benefici per altre specie. Christian Sevilla, direttore degli ecosistemi del Parco Nazionale delle Galápagos, ha specificato che questi individui ibridi possiedono tra il 40% e l'80% del corredo genetico della specie estinta. L'obiettivo finale del progetto, come delineato da Hugo Mogollón, presidente e CEO di Galápagos Conservancy, è rilasciare gradualmente circa 700 esemplari a Floreana, un'isola che un tempo ospitava circa 20.000 tartarughe.
Il successo di questa reintroduzione segue altri risultati notevoli ottenuti grazie all'eradicazione delle specie aliene, tra cui il ritorno di uccelli autoctoni come il piccolo fringuello terricolo e la riscoperta del rallo delle Galápagos dopo 190 anni. Eliécer Cruz, direttore del Programma Galápagos della Fundación de Conservación Jocotoco, ha sottolineato che il raggiungimento di questo traguardo ha richiesto oltre 15 anni di pianificazione meticolosa e coordinamento tra enti governativi, scienziati e la comunità locale di Floreana, composta da circa 200 residenti. Questo sforzo collettivo offre un modello per il ripristino di ecosistemi in un sito ecologico vitale situato a circa 1.000 chilometri dalla costa sudamericana.
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Fonti
PlusNews
The Guardian
NASA
Island Conservation
Galapagos Conservation Trust
Galápagos Conservancy
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