Canti delle Balene della Groenlandia Rivelano Siti Riproduttivi Artici Cruciali

Modificato da: Olga Samsonova

La ricerca acustica si sta affermando come strumento essenziale per mappare e comprendere le dinamiche delle popolazioni di balene della Groenlandia, una specie vulnerabile che abita un Oceano Artico in rapida evoluzione climatica. Questo approccio è fondamentale per definire strategie di conservazione efficaci in un ambiente sottoposto a crescente stress ambientale. Le balene della Groenlandia trascorrono l'intero ciclo vitale nelle acque polari, rendendo la loro dipendenza dal ghiaccio marino un fattore critico per la sopravvivenza.

Scienziati dell'Alfred Wegener Institute (AWI), istituto tedesco specializzato in ricerche polari e marine, hanno utilizzato idrofoni per analizzare le vocalizzazioni di questi cetacei vicino a Spitsbergen, all'interno dello Stretto di Fram. Lo studio ha confrontato due aree distinte per valutare l'impatto della ritirata del ghiaccio marino sul comportamento riproduttivo. L'analisi ha evidenziato una netta differenza tra le zone esaminate: a nord-ovest di Spitsbergen, prevalentemente coperta da ghiaccio, i ricercatori hanno registrato dodici distinti canti complessi tra ottobre e aprile, con la massima diversità canora osservata a febbraio, in prossimità del margine del ghiaccio in arretramento. Questo suggerisce che tale fascia costituisca un habitat riproduttivo di primaria importanza.

Al contrario, l'area orientale dello Stretto di Fram, caratterizzata da acque libere dai ghiacci, ha prodotto esclusivamente richiami di contatto semplici. Questa assenza di canti complessi indica che la zona orientale funge probabilmente da corridoio migratorio piuttosto che da sito di riproduzione. La correlazione stabilita tra l'alta eterogeneità dei canti e la vicinanza al bordo del ghiaccio marino è una scoperta significativa per le politiche di conservazione, poiché il ghiaccio è vitale per la protezione e l'accesso al cibo di questi mammiferi.

La perdita di habitat dovuta al riscaldamento globale è proiettata a ridurre l'habitat estivo delle balene della Groenlandia fino al 75% entro la fine del secolo, esponendo la specie a minacce accresciute come il rumore derivante dal traffico navale. Per gestire l'ingente mole di dati acustici, i ricercatori hanno implementato metodi avanzati di intelligenza artificiale, in particolare tecniche di riconoscimento di immagini addestrate sui modelli dei canti. L'applicazione dell'IA in bioacustica sta ampliando la capacità di comprendere i complessi sistemi di comunicazione non umani, analogamente ad altre iniziative come il progetto CETI sui capodogli.

La popolazione di balene della Groenlandia è in fase di recupero dopo secoli di caccia intensiva, che aveva ridotto il numero da circa 50.000 esemplari a soli 14.400, con il divieto di caccia stabilito nel 1966. Nonostante la ripresa, le minacce attuali legate allo sviluppo industriale e al cambiamento climatico mantengono una forte pressione su questa specie artica. La comprensione dei siti riproduttivi, come rivelato da questi studi acustici, rappresenta un passo essenziale per assicurare la resilienza della specie di fronte alle sfide ambientali future.

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Fonti

  • research-in-germany.org

  • What calling and singing reveal about bowhead whales

  • 10 June 2025: New study highlights key winter areas for bowhead whales around Svalbard

  • Exploring Geographic Variation in Fin Whale (Balaenoptera physalus) Calls From Two Passive Acoustic Monitoring Sites Revealing Population Identities Across the Weddell Sea, Antarctica | EPIC

  • Climate crisis pressures the 'Arctic giant': Habitats risk disappearing completely - News

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