Ethereum in Stallo Vicino ai $3000: Divergenza tra Fondamentali Solidi e Deflussi di Capitale

Modificato da: Yuliya Shumai

Al 30 dicembre 2025, il prezzo di Ethereum (ETH) si trovava in una fase di consolidamento sul mercato globale delle criptovalute. La negoziazione si svolgeva in un intervallo ristretto, oscillando tra i $2900 e i $3016. Questo restringimento del prezzo, che tecnicamente assomigliava a un pattern di triangolo discendente, suggeriva una marcata indecisione del mercato in vista dell'anno 2026. L'analisi tecnica delineava un livello di supporto cruciale intorno ai $2800 e una resistenza ferma a $3050, indicando un equilibrio precario tra le forze di acquisto e quelle di vendita. Gli analisti ritenevano che tale comportamento fosse tipico del periodo pre-festivo, soprattutto dopo una recente ondata di liquidazioni che aveva spinto l'Indice di Paura e Avidità fino alla zona di 'Paura Estrema'.

Nonostante questa stagnazione del prezzo, i fondamentali della rete Ethereum mostravano una salute notevole. Il quarto trimestre del 2025 ha segnato un picco storico nel numero di implementazioni di smart contract: ben 8,7 milioni, il dato più alto registrato dal 2016, secondo quanto riportato da Token Terminal. Questo incremento nell'attività di sviluppo, alimentato dalla tokenizzazione di asset del mondo reale (RWA) e dai progressi infrastrutturali, creava un netto contrasto con i flussi di capitale. Il volume medio giornaliero delle transazioni negli ultimi sette giorni di dicembre 2025 si attestava a circa 1,73 milioni, confermando l'utilità della rete come strato di regolamento globale. Ciononostante, il valore di ETH rimaneva significativamente inferiore, attestandosi al 41% al di sotto del suo recente massimo storico, toccato in precedenza quell'anno intorno ai $5000.

Il capitale istituzionale, al contrario, manifestava una marcata cautela, evidente nei deflussi registrati dagli ETF spot su Ethereum. I deflussi netti cumulativi da questi fondi nel corso di dicembre 2025 hanno superato gli $853,9 milioni, rendendo questo mese uno dei più deboli nella storia della classe di asset, superato solo dal novembre 2025, quando i deflussi avevano superato 1,42 miliardi di dollari. A titolo di esempio, nella settimana compresa tra il 22 e il 26 dicembre, il deflusso netto ammontava a $102 milioni, con il fondo di BlackRock ETHA che ha registrato un deflusso settimanale di $69,42 milioni. Alcuni osservatori del mercato attribuivano questi movimenti alla realizzazione di profitti e a considerazioni fiscali, piuttosto che a un rifiuto fondamentale dell'asset. Il Valore Totale Bloccato (TVL) negli ETF su Ethereum era diminuito del 37,5% rispetto al picco raggiunto nell'agosto 2025, attestandosi a $17,73 miliardi al momento della stesura del rapporto.

In controtendenza rispetto ai deflussi degli ETF, i bilanci dei principali detentori istituzionali mostravano una dinamica opposta. La società Bitmine Immersion Technologies, guidata da Thomas 'Tom' Lee di Fundstrat, si stava posizionando come il maggiore emittente di tesoreria pubblica di Ethereum a livello mondiale, con l'obiettivo dichiarato di detenere il 5% dell'offerta totale di ETH. Alla fine di dicembre 2025, Bitmine deteneva oltre 4,11 milioni di ETH, equivalenti a circa il 3,41% dell'offerta totale, secondo i dati aggiornati al 28 dicembre 2025. L'azienda stava attivamente incrementando le proprie riserve, aggiungendo 44.463 ETH solo nell'ultima settimana di dicembre. Tom Lee ha commentato che ciò li rende il più grande acquirente di 'nuovo denaro' al mondo. Inoltre, Bitmine si stava preparando per il lancio della sua iniziativa di staking MAVAN (Made in America Validator Network) all'inizio del 2026.

Il quadro tecnico suggeriva che la risoluzione del pattern di compressione sarebbe avvenuta nelle prime battute del 2026. Gli analisti indicavano che per confermare un cambio di sentiment rialzista, sarebbe stato essenziale un consolidamento deciso al di sopra della soglia dei $3345, il che avrebbe aperto la strada a obiettivi più ambiziosi. Il livello di supporto critico rimaneva l'area compresa tra $2900 e $2920; una rottura al di sotto dei $2800 avrebbe potuto innescare una correzione più profonda, con potenziali target a $2750 o $2623. L'analisi delle onde a breve termine fissava $3143 come primo obiettivo in caso di superamento della soglia psicologica dei $3000. In sintesi, il mercato di Ethereum a fine 2025 era un nodo complesso, dove l'attività di rete senza precedenti e gli acquisti istituzionali significativi si scontravano con i deflussi a breve termine degli ETF, in attesa di un catalizzatore che potesse sciogliere l'incertezza tecnica.

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Fonti

  • NewsBTC

  • Vertex AI Search

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