Kiev Presenta una Base di Regolamento di Pace in 20 Punti: Si Attende la Risposta di Mosca il 24 Dicembre

Modificato da: Tatyana Hurynovich

Martedì 23 dicembre 2025, il Presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha svelato ai giornalisti una versione rivista della struttura quadro per un piano di pace, articolata in 20 punti distinti. Questo documento è il culmine di intense discussioni avute con gli Stati Uniti, incluse riunioni fiume tenutesi a metà dicembre, specificamente in Florida. È previsto che gli inviati americani consegnino la bozza del testo al rappresentante del Cremlino nella giornata di mercoledì 24 dicembre 2025.

Zelensky ha definito questo documento come la versione “di base”, sottolineando che esso rappresenta un’evoluzione sostanziale rispetto alla proposta precedente di 28 punti. Secondo le stime di Kiev, il nuovo piano incorpora quasi il 90% delle richieste ucraine. Il processo negoziale, che ha visto la partecipazione di Steve Witkoff e Jared Kushner per gli USA, e di Rustem Umerov e Andriy Gnatov per l'Ucraina, mirava a formalizzare i passaggi necessari per porre fine al conflitto iniziato con l'invasione su vasta scala da parte della Russia nel 2022.

I pilastri fondamentali di questo nuovo quadro toccano la sovranità dell'Ucraina, sancita nel primo punto, e un accordo incondizionato di non aggressione, che costituisce il secondo punto. Quest'ultimo prevede l'istituzione di un meccanismo di monitoraggio della linea di contatto, da attuarsi tramite sorveglianza aerea senza equipaggio basata su tecnologia satellitare. Un elemento cruciale riguarda le solide garanzie di sicurezza, modellate sull'Articolo 5 del Trattato dell'Alleanza Atlantica, che dovrebbero essere fornite da Stati Uniti, membri della NATO e Stati europei firmatari.

In caso di rinnovata aggressione russa, tutte le sanzioni globali verrebbero ripristinate e si attiverebbe una risposta militare coordinata. Le garanzie verrebbero annullate solo se fosse l'Ucraina a provocare un attacco non giustificato contro il territorio della Federazione Russa. Sul fronte della difesa, il piano stabilisce che le Forze Armate Ucraine dovranno contare su un organico di 800.000 effettivi in tempo di pace. L'Ucraina ribadisce il suo status di nazione non nucleare, aderendo al Trattato di Non Proliferazione Nucleare.

Per rendere legittimi eventuali compromessi territoriali, che richiederebbero l'approvazione tramite referendum nazionale, è indispensabile un cessate il fuoco effettivo della durata minima di 60 giorni. Il piano contempla inoltre lo svolgimento delle elezioni presidenziali poco dopo l'entrata in vigore della tregua. Rimangono punti di frizione significativi, in particolare riguardo alle dispute territoriali nella regione di Donetsk e allo status della Centrale Nucleare di Zaporizhzhia (ZNPP).

Per quanto concerne la ZNPP, la proposta statunitense suggerisce una gestione congiunta che coinvolga Ucraina, USA e Russia, una prospettiva che Zelensky ha giudicato “non del tutto realistica”. Il progetto delinea anche l'obbligo per la Russia di ritirare le proprie truppe dalle porzioni occupate delle regioni di Dnipropetrovsk, Mykolaiv, Sumy e Kharkiv come condizione preliminare per l'entrata in vigore dell'accordo. Il sostegno finanziario per la ricostruzione post-bellica sarà coordinato da un Consiglio per la Pace, guidato da un amministratore per la prosperità nominato con il coinvolgimento del Presidente Trump.

L'Ucraina punta a raccogliere 800 miliardi di dollari USA attraverso un mix di capitale azionario, sovvenzioni e contributi provenienti dal settore privato. Il successo di questa iniziativa diplomatica, volta a porre fine alle ostilità, è subordinato alla reazione di Mosca, la cui risposta è attesa per il 25 dicembre 2025. Si tratta di un momento cruciale per le prospettive di pace nella regione.

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Fonti

  • Deutsche Welle

  • Newsweek

  • Bloomberg Business

  • Deutsche Welle

  • Daily Mail Online

  • The Kyiv Independent

  • CGTN

  • The Guardian

  • Chinadaily.com.cn

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  • China.org

  • Azernews

  • Hromadske

  • Russia Matters

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  • Associated Press

  • The Moscow Times

  • UNITED24 Media

  • Al Jazeera

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  • Еспресо

  • Укрінформ

  • Бабель

  • The Kyiv Independent

  • AP News

  • Midland Daily News

  • UNITED24 Media

  • Ośrodek Studiów Wschodnich

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