SpaceX riprende i voli del Falcon 9 dopo l'autorizzazione della FAA in seguito all'anomalia dello stadio superiore

Modificato da: Tetiana Martynovska 17

SpaceX Falcon 9 autorizzato a volare di nuovo

SpaceX ha ripreso con successo le operazioni del vettore Falcon 9 il 7 febbraio 2026, ponendo fine a un breve periodo di fermo tecnico causato da un'anomalia riscontrata durante una precedente missione Starlink. Il lancio, che ha trasportato in orbita un carico di 25 satelliti per la costellazione Starlink, è decollato dal complesso di lancio SLC-4E (Space Launch Complex 4 East) presso la Vandenberg Space Force Base, in California. Il primo stadio del razzo, designato come B1088, ha completato brillantemente la sua tredicesima missione operativa, eseguendo successivamente un atterraggio di precisione sulla nave drone automatizzata denominata 'Of Course I Still Love You'.

Il Falcon 9 torna in volo con successo dalla Vandenberg Space Force Base in California.

La sospensione temporanea delle attività era iniziata subito dopo la missione Starlink 17-32 del 2 febbraio 2026. In quell'occasione, lo stadio superiore del razzo non era riuscito a completare la manovra programmata di rientro atmosferico, sebbene il dispiegamento dei satelliti fosse avvenuto senza intoppi. La Federal Aviation Administration (FAA) ha rilasciato l'autorizzazione formale per la ripresa dei voli il 6 febbraio, dopo aver concluso l'analisi normativa sull'evento fuori norma. SpaceX e la FAA hanno stabilito che la causa probabile è stata l'impossibilità di accensione del motore del secondo stadio per la manovra di deorbitazione, un problema che l'azienda ha attribuito alla formazione di una bolla di gas all'interno di un tubo di trasferimento durante i test interni sui profili di raffreddamento del motore.

Questo incidente rappresenta la quarta anomalia legata allo stadio superiore registrata nell'arco degli ultimi diciannove mesi. Il rapporto finale sull'accaduto presentato dalla FAA ha accettato le conclusioni tecniche di SpaceX, confermando che l'evento non ha provocato lesioni a persone né danni a proprietà pubbliche. È stato inoltre sottolineato che l'azienda aerospaziale ha già implementato una serie di misure correttive, sia tecniche che organizzative, per prevenire il ripetersi di simili criticità. Questo rapido nullaosta normativo libera immediatamente il campo per la cruciale missione NASA Crew-12, diretta verso la Stazione Spaziale Internazionale (ISS).

Il lancio della Crew-12 è stato ora programmato per l'11 febbraio 2026, con partenza dallo Space Launch Complex 40 della Cape Canaveral Space Force Station. L'obiettivo della missione è ripristinare l'organico completo della ISS a sette membri, dopo che il numero di personale operativo era stato ridotto a causa del rientro anticipato del team Crew-11 nel gennaio 2026. Il nuovo quartetto della Crew-12, che rimarrà in orbita per una durata di circa nove mesi, include gli astronauti della NASA Jessica Meir e Jack Hathaway, l'astronauta dell'ESA Sophie Adenot e il cosmonauta di Roscosmos Andrey Fedyaev.

Le valutazioni interne condotte dalla NASA hanno confermato che l'anomalia dello stadio superiore non ha comportato un aumento del profilo di rischio per i voli con equipaggio umano. Questo perché il secondo stadio adotta un profilo di deorbitazione specifico per le missioni con astronauti, differente da quello utilizzato per i lanci Starlink. Il ritorno al volo avvenuto a soli cinque giorni dalla messa a terra dimostra la rapidità delle capacità diagnostiche e di risoluzione di SpaceX sotto la supervisione degli enti regolatori.

L'elevato ritmo operativo del Falcon 9, che ha sostenuto ben 123 lanci Starlink nel corso del 2025, rimane un pilastro fondamentale per l'espansione della rete satellitare globale e per la continuità dei programmi di lancio sia commerciali che governativi. La capacità di SpaceX di gestire tempestivamente queste sfide tecniche assicura che il calendario delle missioni spaziali internazionali possa proseguire senza ulteriori ritardi significativi, mantenendo elevati standard di sicurezza e affidabilità tecnologica.

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Fonti

  • SpaceNews

  • Reddit

  • Kennedy Space Center Visitor Complex

  • Click Oil and Gas

  • The Thales Group

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