Hyundai punta a una ricarica di 3 minuti per i veicoli elettrici.
Hyundai Punta a Ricarica per Veicoli Elettrici di Tre Minuti per Competere con la Benzina
Modificato da: Tetiana Pin
Hyundai sta perseguendo una strategia tecnologica mirata a ridurre drasticamente i tempi di ricarica dei veicoli elettrici (EV), con l'obiettivo di raggiungere un'autonomia completa in circa tre minuti. Questo traguardo è considerato essenziale per equiparare la convenienza dell'elettrico a quella del rifornimento di carburante tradizionale, un fattore chiave per stimolare l'adozione di massa da parte dei consumatori. L'iniziativa è focalizzata principalmente nei laboratori europei di Hyundai, dove gli ingegneri stanno sviluppando sistemi avanzati per conseguire tale obiettivo.
Attualmente, i modelli di punta del costruttore, tra cui la IONIQ 5 e la IONIQ 6, utilizzano un'architettura a 800 Volt. Questa configurazione permette una ricarica rapida dal 10% all'80% in circa 18 minuti quando collegati a stazioni a corrente continua (DC) da 350 kW. Nonostante questi siano tra i risultati migliori nel panorama attuale, la percezione del cliente, plasmata dall'abitudine al rifornimento rapido, impone un progresso tecnologico più incisivo. Tyrone Johnson, Managing Director del Hyundai Motor Europe Technical Center (HMETC) dal 1° gennaio 2024, ha evidenziato che superare la barriera psicologica dell'attesa è fondamentale per mitigare l'ansia da autonomia.
Per realizzare l'obiettivo dei tre minuti, Hyundai sta testando internamente sistemi in grado di gestire un input di potenza di 400 kW. Questa potenza di picco è ritenuta necessaria per mantenere la competitività, specialmente considerando che alcuni modelli attuali, pur supportando i 350 kW, spesso registrano velocità reali comprese tra 225 kW e 260 kW in condizioni operative standard. L'adozione di un'architettura a 400 kW consentirebbe a Hyundai di raggiungere la velocità desiderata senza la necessità di pacchi batteria eccessivamente grandi e pesanti, preservando così l'efficienza del veicolo e contenendo i costi di produzione.
La spinta verso una ricarica più rapida è intensificata dalla concorrenza nel settore, dove alcuni produttori cinesi hanno già introdotto modelli che supportano ricariche di cinque minuti utilizzando sistemi da 1.000 kW. Anche marchi consolidati come Porsche, con modelli come la Taycan e la Cayenne elettrica, puntano a picchi di potenza tra 320 kW e 400 kW. L'innovazione di Hyundai non si limita alla potenza erogata, ma include anche l'efficienza interna dei veicoli, integrando componenti basati su semiconduttori avanzati quali il Carburo di Silicio (SiC) e il Nitruro di Gallio (GaN), materiali essenziali per gestire elevate correnti con minore stress termico.
L'impegno di Hyundai, sostenuto anche dal Vice Presidente di HMETC, Seon Pyung Kim, è trasformare l'esperienza di possesso di un EV rendendola indistinguibile, in termini di rapidità di servizio, da quella di un veicolo a combustione interna. Il successo di questo sforzo tecnologico potrebbe rappresentare la svolta decisiva per l'accettazione di massa dei veicoli elettrici, nonostante la sfida infrastrutturale rappresentata dalla necessità di una capillare diffusione di stazioni di ricarica ultra-veloce.
Fonti
ФОКУС
YouTube
Autoblog
Peter Johnson
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