Scienza Conferma Lutto Complesso in Animali Domestici: Implicazioni Neurochimiche e Comportamentali
Modificato da: Olga Samsonova
La perdita di un animale da compagnia infligge un trauma profondo ai nuclei familiari, un'esperienza che la ricerca scientifica sta ora convalidando come un vero e proprio stato di lutto complesso negli animali domestici, in particolare cani e gatti. Questa comprensione si fonda sulla scoperta che i mammiferi condividono sistemi di legame analoghi a quelli umani, regolati da neurochimici essenziali come l'ossitocina e il cortisolo. Quando una figura di attaccamento viene a mancare, si verifica una destabilizzazione di questi circuiti neurochimici, innescando una risposta fisiologica di stress nell'animale.
Gli animali domestici, la cui esistenza è strutturata attorno a routine rigorose, reagiscono immediatamente alla scomparsa di un compagno, manifestando comportamenti quali l'attesa persistente presso le uscite o un aumento delle attività di ricerca. L'impatto emotivo di queste perdite è significativo: studi condotti nel Regno Unito su un campione di 975 adulti hanno rivelato che, tra coloro che avevano subito lutti sia umani che animali, oltre un quinto (il 21%) ha classificato la perdita dell'animale come l'evento più emotivamente devastante in assoluto. In termini clinici, il 7,5% degli individui che hanno perso un animale domestico soddisfaceva i criteri diagnostici per il disturbo da lutto prolungato secondo la classificazione ICD-11, una percentuale che eguaglia o supera quella osservata per la perdita di parenti allargati o amici stretti. Questo dato evidenzia come il lutto animale sia responsabile di oltre l'8% di tutti i casi di lutto prolungato nella popolazione generale.
Le manifestazioni del dolore variano tra le specie, spesso riflettendo schemi di lutto osservati negli esseri umani. Nei cani, i segnali includono marcata letargia, diminuzione dell'appetito, irrequietezza e alterazioni nei pattern di vocalizzazione. Per i felini, il lutto tende ad essere più celato, manifestandosi attraverso un maggiore isolamento, una ridotta cura del pelo o variazioni nell'espressione di affetto. Alcune ricerche etologiche indicano che il lutto, come emozione secondaria, viene osservato dai proprietari nel 37% degli animali domestici.
I veterinari comportamentisti sottolineano che il mantenimento di una routine giornaliera inalterata funge da fondamentale punto di ancoraggio psicologico per gli animali in lutto. Alcuni specialisti suggeriscono che permettere agli animali sopravvissuti di vedere o annusare il corpo del compagno deceduto possa facilitare l'elaborazione della finalità della perdita, un aspetto che richiede sensibilità e contesto. Sebbene la maggior parte degli animali mostri una ripresa entro poche settimane, la persistenza di sintomi gravi, come il rifiuto prolungato di nutrirsi, impone una consultazione veterinaria immediata per escludere complicazioni mediche concomitanti.
Il substrato biologico di questo attaccamento è legato all'ossitocina, l'ormone che viene rilasciato durante interazioni positive e che riduce i livelli di cortisolo, l'ormone dello stress, rafforzando il legame affettivo. La ricerca ha dimostrato che l'interazione positiva, come guardare negli occhi il proprio cane, innesca un ciclo positivo di ossitocina che aumenta i sentimenti di calma e appartenenza in entrambe le specie. Questo meccanismo ormonale, fondamentale per l'empatia e la fiducia, spiega la profondità del legame che, una volta spezzato, genera una risposta di lutto misurabile e complessa.
La letteratura scientifica, inclusi studi qualitativi condotti presso istituzioni come l'Università degli Studi di Padova, evidenzia come la relazione con gli animali d'affezione possa essere equiparata, in termini di intensità emotiva, a quella tra esseri umani. La mancata legittimazione di questo dolore, spesso liquidato come meno rilevante, può aggravare l'esperienza per il proprietario in lutto, rendendo il supporto psicologico essenziale per affrontare una perdita che, per l'animale superstite, è altrettanto reale e destabilizzante.
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Fonti
ArcaMax
Funeral.com
Horse & Hound
The American College of Veterinary Behaviorists
PetMD
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