Stimolazione Sonora Durante il Sonno REM Potenzia la Risoluzione Creativa dei Problemi, Indica Studio

Modificato da: Elena HealthEnergy

sleep and creativity

La capacità di utilizzare il sonno, specificamente la fase REM, per migliorare le abilità di risoluzione creativa dei problemi attraverso stimoli uditivi mirati rappresenta un'area di indagine significativa nelle neuroscienze cognitive. Una ricerca recente fornisce prove sperimentali di un protocollo atto ad aumentare l'ingegno e la capacità di intuizione durante il riposo, suggerendo un potenziale catalizzatore per i futuri flussi di lavoro creativi.

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Lo studio, pubblicato sulla rivista Neuroscience of Consciousness il 5 febbraio 2026, è stato condotto da Karen Konkoly e colleghi presso la Northwestern University. I ricercatori hanno utilizzato la Targeted Memory Reactivation (TMR), una tecnica volta a riattivare selettivamente tracce mnemoniche apprese durante la veglia. I partecipanti sono stati esposti a complessi enigmi, come il problema del posizionamento di quattro alberi a distanza uguale, ognuno associato a una specifica traccia sonora. Durante la fase di sonno REM, i ricercatori hanno riprodotto le colonne sonore corrispondenti alla metà degli enigmi lasciati irrisolti, con l'obiettivo di innescare la riattivazione dei problemi.

Questa metodologia ha influenzato con successo il contenuto onirico: il 75% dei soggetti ha riferito sogni che incorporavano elementi dei puzzle stimolati. L'autrice principale, Konkoly, ricercatrice post-dottorato nel laboratorio di Ken Paller alla Northwestern University, ha dichiarato che lo studio ha fornito "prove causali preliminari che i sogni in sonno REM possono promuovere la risoluzione creativa dei problemi". All'esame successivo al risveglio, i partecipanti che avevano sognato un enigma stimolato hanno mostrato una performance significativamente migliore nel risolverlo, con un tasso di successo del 40% rispetto al 20% di un sottogruppo di controllo. Alcuni resoconti onirici hanno persino descritto sognatori che chiedevano aiuto a personaggi del sogno per risolvere il puzzle innescato.

Il neuroscienziato cognitivo John Kounios della Drexel University, non coinvolto nella ricerca, ha definito i risultati "affascinanti", notando la difficoltà sperimentale nel coniugare la ricerca sul sonno con quella sulla creatività. Nonostante il team di ricerca abbia riconosciuto limitazioni, inclusa una dimensione campionaria di 20 partecipanti, ha ribadito che il sonno potrebbe costituire "il modo più potente per aumentare la creatività". La scoperta suggerisce un metodo non invasivo per potenziare l'ingegno umano influenzando strategicamente la mente addormentata. I ricercatori della Northwestern, tra cui Daniel Morris e Kaitlyn Hurka, hanno anche osservato che sognare un compito era correlato a una diminuzione della valenza negativa e a un aumento della creatività.

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Fonti

  • The Boston Globe

  • The Washington Post

  • ScienceDaily

  • Live Science

  • The Register

  • Oxford Academic

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