Sottotitoli: Nazioni Unite
Guterres Avverte: ONU a Rischio di Collasso Finanziario per Mancati Pagamenti
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Il Segretario Generale delle Nazioni Unite, António Guterres, ha inviato un severo monito agli Stati membri in una missiva datata 28 gennaio 2026, resa pubblica il 30 gennaio, segnalando il pericolo di un "collasso finanziario senza precedenti" per l'Organizzazione. La crisi di liquidità è attribuita all'accumulo di contributi non versati e alla necessità di rivedere le attuali normative di bilancio.
Guterres ha indicato che, mantenendo la traiettoria attuale, le riserve di cassa potrebbero esaurirsi entro luglio 2026, mettendo a rischio la piena implementazione del bilancio 2026. Questa situazione impone una scelta netta: o si verifica un miglioramento sostanziale nella riscossione degli oneri, oppure è necessaria una revisione fondamentale delle regole finanziarie dell'Organizzazione. L'avvertimento è stato descritto da Reuters come la dichiarazione più dura sulla crisi di liquidità, ponendo l'accento sulla necessità di regole finanziarie più stringenti per i membri con economie più vaste.
La gravità della situazione è aggravata dalle azioni di alcuni contributori chiave. Gli Stati Uniti, il maggiore donatore, sono valutati per il 22% del bilancio principale, seguiti dalla Cina con il 20%. Le informazioni disponibili indicano che Washington ha ridotto i finanziamenti volontari alle agenzie ONU e ha ritardato o rifiutato i pagamenti obbligatori per il bilancio ordinario e le operazioni di mantenimento della pace. Il debito statunitense verso il bilancio ordinario ammonta a circa 2,2 miliardi di dollari, con ulteriori arretrati significativi per le missioni di pace, stimati in circa 1,88 miliardi per quelle attive e 528 milioni per quelle concluse. Al contrario, la Cina ha generalmente mantenuto fede ai propri impegni finanziari, sebbene sia stata talvolta segnalata per ritardi nei versamenti.
Il quadro finanziario era già sotto pressione, poiché il bilancio ordinario per il 2026 era stato precedentemente ridotto del 7%, attestandosi a 3,45 miliardi di dollari. A cinque settimane dalla fine del 2025, l'ammontare totale dei contributi dovuti aveva raggiunto la cifra record di 1,568 miliardi di dollari, con un tasso di riscossione fermo al 66,7%. Al 29 gennaio 2026, solo 36 Stati membri avevano saldato interamente i propri obblighi per il bilancio ordinario. La Russia, anch'essa tra i morosi a fine 2025, ha successivamente versato i restanti 71 milioni di dollari per il bilancio ordinario.
In questo contesto di tensione finanziaria, emerge anche una dimensione geopolitica con la menzione dell'iniziativa alternativa al multilateralismo, il "Council of Peace" (Consiglio di Pace), concepito per focalizzarsi su un modello basato sul capitale privato ed escludere la rappresentanza palestinese, presentato a Davos il 22 gennaio 2026. Guterres, pur non menzionando direttamente tale organismo nella sua lettera, aveva precedentemente evidenziato come le pratiche di assegnazione degli stanziamenti riflettano spesso le preferenze dei donatori occidentali. L'insolvenza operativa, sebbene l'ONU non possa tecnicamente fallire come entità commerciale, minaccia di paralizzare funzioni essenziali e solleva interrogativi sulla sostenibilità del modello di finanziamento basato sul peso preponderante dei maggiori contribuenti.
Fonti
Deutsche Welle
The National News
Caliber.Az
The Washington Post
The Patriot KEIB AM 1150
United Nations
