JPMorgan e Deutsche Bank sanzionate per i legami con Epstein, sotto la lente delle indagini

Modificato da: Tatyana Hurynovich

I giganti finanziari JPMorgan Chase e Deutsche Bank sono stati oggetto di sanzioni significative a causa dei loro precedenti rapporti con il finanziere Jeffrey Epstein. Questi eventi evidenziano la crescente pressione normativa sulle istituzioni finanziarie per garantire una rigorosa conformità e prevenire attività illecite come il riciclaggio di denaro.

JPMorgan Chase ha raggiunto un accordo transattivo da 290 milioni di dollari con le vittime di Epstein in una causa collettiva e un ulteriore accordo da 75 milioni di dollari con le Isole Vergini Americane. Le accuse mosse contro la banca includono il presunto ruolo nel facilitare le attività di traffico sessuale di Epstein, ignorando segnali d'allarme interni e permettendo il transito di miliardi di dollari attraverso i suoi conti. La banca ha ammesso che la sua associazione con Epstein è stato un errore e ha espresso rammarico per le interazioni avute con lui. JPMorgan ha inoltre intentato una causa contro un suo ex dirigente, Jes Staley, sostenendo che quest'ultimo abbia coperto o minimizzato gli illeciti di Epstein per mantenere il suo conto redditizio.

Deutsche Bank, invece, è stata multata per 150 milioni di dollari dai regolatori dello stato di New York per la sua inadeguata supervisione dei conti di Epstein. Questa mancanza di controllo ha permesso il transito di milioni di dollari in transazioni sospette, alcune delle quali includevano pagamenti a persone collegate all'operazione di traffico sessuale di Epstein. La banca ha ammesso di aver commesso un "errore critico" nell'accettare Epstein come cliente nel 2013, dopo che JPMorgan aveva interrotto i rapporti con lui. Le indagini hanno rivelato che Deutsche Bank ha gestito centinaia di transazioni sospette per milioni di dollari, nonostante avesse classificato Epstein come "alto rischio".

Questi sviluppi si inseriscono in un contesto di crescente attenzione normativa. Il senatore Ron Wyden ha introdotto una legislazione, il "Produce Epstein Treasury Records Act" (PETRA), che mira a obbligare il Segretario del Tesoro a fornire rapporti sulle attività sospette legate a Epstein e ai suoi associati. L'obiettivo è far luce sulle reti finanziarie che hanno sostenuto la sua impresa criminale, con transazioni che ammontano ad almeno 1,5 miliardi di dollari. Le indagini più ampie stanno esaminando come le istituzioni finanziarie abbiano potenzialmente violato le leggi federali antiriciclaggio, evidenziando una tendenza generale verso un maggiore scrutinio normativo sui flussi finanziari illeciti.

Il settore finanziario sta affrontando un periodo di trasformazione, con un'enfasi crescente sull'integrità e la responsabilità. L'uso di tecnologie avanzate come l'intelligenza artificiale e il machine learning sta diventando cruciale per migliorare il monitoraggio delle transazioni, la prevenzione delle frodi e la conformità normativa. Queste sanzioni servono come monito sull'importanza di una due diligence rigorosa e di una cultura aziendale che privilegi la trasparenza e l'etica, riconoscendo che la fiducia dei clienti e la reputazione sono beni inestimabili.

Fonti

  • The Guardian

  • Senate Finance Committee Releases New Information on Financing of Jeffrey Epstein’s Operations by Billionaire Leon Black

  • Jeffrey Epstein Receives $300 Million in US Virgin Islands Tax Incentives, JPMorgan Reveals

  • JPMorgan to pay $75 million in settlement involving Jeffrey Epstein

  • NY state penalizes Deutsche Bank $150M for Epstein dealings

  • Wyden Unveils Ongoing Investigation Into Private Equity Billionaire Leon Black’s Tax Planning and Financial Ties with Jeffrey Epstein

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