L'Apparato di Blocco Equino e la Fisiologia del Sonno REM
Modificato da: Olga Samsonova
La capacità dei cavalli di mantenere uno stato di riposo pur rimanendo in posizione eretta rappresenta un significativo adattamento evolutivo, radicato nella loro storia come prede in ambienti aperti. Questa postura ortostatica consente una prontezza immediata per la fuga in risposta a minacce predatorie. Un cavallo sano necessita in totale di circa cinque o sette ore di riposo nell'arco delle 24 ore, distribuite in brevi intervalli.
Il riposo leggero in piedi è reso possibile da una complessa architettura anatomica nota come apparato di blocco, o *stay apparatus*. Questo meccanismo sfrutta legamenti e tendini che si bloccano passivamente, sostenendo il peso corporeo senza richiedere un significativo dispendio energetico muscolare. Durante questa fase, che costituisce la maggior parte del riposo e corrisponde al sonno ad onde lente (SWS), gli occhi possono apparire socchiusi e il labbro inferiore rilassato, sebbene il tono muscolare non sia completamente assente.
Tuttavia, l'ottenimento del sonno profondo, la fase Rapid Eye Movement (REM), è fisiologicamente vincolato all'assunzione della posizione sdraiata. La fase REM è cruciale per il ripristino cerebrale, la consolidazione della memoria e la produzione dell'ormone della crescita (GH), essenziale per la rigenerazione tissutale. Gli equidi adulti richiedono tipicamente tra i 30 minuti e le due ore di sonno REM al giorno, sebbene alcuni studi suggeriscano che un'ora sia sufficiente, a condizione che sia integrata da almeno due o tre ore di riposo semi-sdraiato.
La necessità di sdraiarsi per il sonno REM impone una temporanea vulnerabilità, poiché il tono muscolare si rilassa completamente, rallentando la capacità di fuga. Per mitigare questo rischio, il sonno REM viene frazionato in brevi episodi, spesso della durata di circa 15 minuti, e si verifica quando gli animali percepiscono un ambiente sufficientemente sicuro, talvolta in turni all'interno del gruppo. Questa capacità di dormire in piedi è condivisa anche da altri grandi erbivori, come elefanti e giraffe.
La gestione adeguata del riposo è un elemento fondamentale per il benessere psico-fisico dei cavalli domestici. La privazione cronica del sonno REM può portare a effetti deleteri, incluso il rischio di collassi improvvisi in stazione eretta, che possono manifestarsi con lesioni inspiegabili sui nodelli anteriori. Fattori ambientali, come la qualità della lettiera, influenzano la propensione del cavallo ad assumere la posizione sdraiata necessaria per il sonno profondo. È pertanto imperativo che gli ambienti di stabulazione siano privi di stress acustici e visivi per favorire cicli di riposo ininterrotti e completi.
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Fonti
Postoast
Wikipedia
Onlinepethealth
Encyclopedia Britannica
The Equine Institute
The Indian Express
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