Il Pakistan vara la Legge sui Virtual Asset: la PVARA assume il ruolo di regolatore unico nazionale

Modificato da: Yuliya Shumai

Il Pakistan ha ufficialmente inaugurato una nuova e decisiva fase nella gestione delle sue finanze digitali con l'entrata in vigore della Legge sui Virtual Asset del 2026. Questo provvedimento legislativo di portata storica ha sancito in modo definitivo l'istituzione della Pakistan Virtual Assets Regulatory Authority (PVARA) come l'unico e supremo ente preposto alla supervisione dell'intera industria degli asset digitali all'interno dei confini nazionali. L'iter normativo ha raggiunto il suo compimento con la firma ufficiale del Presidente Asif Ali Zardari, avvenuta in seguito alla fondamentale approvazione del Senato il 27 febbraio 2026 e alla successiva ratifica da parte dell'Assemblea Nazionale il 3 marzo 2026, segnando un momento di svolta per il panorama economico del Paese.

La PVARA, che in precedenza operava sulla base di un decreto temporaneo emanato nel luglio 2025, è ora investita di pieni e ampi poteri in materia di rilascio delle licenze, monitoraggio costante del mercato e controllo rigoroso su tutti i fornitori di servizi legati ai virtual asset (VASP), categoria che include exchange, operatori di custodia e istituzioni emittenti di token. Questa decisione strategica mira a integrare pienamente il settore delle attività digitali nell'economia formale della nazione, operando in stretta sintonia con i più elevati standard internazionali di trasparenza. Il nuovo quadro normativo stabilisce infatti requisiti estremamente severi per quanto concerne l'antiriciclaggio (AML) e l'osservanza delle sanzioni internazionali, garantendo che il Pakistan sia in totale conformità con le direttive emanate dal Gruppo d'Azione Finanziaria Internazionale (FATF).

Per coloro che non si atterranno alle nuove disposizioni di legge, il sistema giudiziario ha previsto sanzioni di notevole entità: la reclusione può arrivare fino a un massimo di cinque anni, accompagnata da ammende pecuniarie che possono toccare i 50 milioni di rupie pakistane, una somma equivalente a circa 179.000 dollari statunitensi. Inoltre, qualsiasi attività di promozione o offerta non autorizzata di asset virtuali potrà essere punita con una multa distinta fino a 25 milioni di rupie e una pena detentiva fino a tre anni. Al fine di assicurare che l'evoluzione tecnologica rispetti i valori culturali e i precetti religiosi della nazione, all'interno della struttura organizzativa del regolatore è stato integrato un Comitato Consultivo della Sharia, dimostrando la volontà di armonizzare l'integrazione finanziaria globale con le necessità normative interne.

Bilal Bin Saqib, attuale Presidente della PVARA e Assistente Speciale del Primo Ministro per le tecnologie Blockchain e le Criptovalute, ha sottolineato come questa legge metta finalmente fine a un prolungato periodo di incertezza normativa, creando un ecosistema finanziario moderno e funzionale per i 100 milioni di giovani cittadini pakistani. Nel quadro del processo di adattamento alle nuove regole, la PVARA ha già provveduto a rilasciare i Certificati di Non Obiezione (NOC) a colossi internazionali del settore come Binance e HTX, consentendo loro di avviare ufficialmente le pratiche di registrazione presso l'Unità di Monitoraggio Finanziario del Pakistan per soddisfare i requisiti AML. Bilal Bin Saqib, già insignito dell'onorificenza MBE e riconosciuto da Forbes nella lista 30 Under 30, ricopre il suo prestigioso incarico presso la PVARA su base onoraria per un mandato triennale.

L'introduzione di questa regolamentazione è parte integrante di una visione strategica nazionale molto più ampia, che include progetti ambiziosi per il potenziamento dell'infrastruttura digitale del Paese. In precedenza, erano stati svelati piani per la costituzione di una riserva strategica nazionale di Bitcoin e per la destinazione di ben 2.000 megawatt di energia elettrica in eccedenza al mining di criptovalute e alla gestione di centri dati dedicati all'intelligenza artificiale. Questa iniziativa energetica, promossa dal Pakistan Crypto Council (PCC), ha l'obiettivo di monetizzare le capacità di generazione elettrica attualmente sottoutilizzate. Changpeng Zhao, co-fondatore di Binance, ha commentato positivamente questi sviluppi, affermando che se il Pakistan manterrà i ritmi di crescita attuali, ha tutte le potenzialità per diventare un centro nevralgico mondiale per gli asset digitali entro l'anno 2030.

Un pilastro fondamentale per la riuscita di questa trasformazione rimane la cooperazione attiva tra i vari enti regolatori nazionali. La PVARA sta collaborando intensamente con la State Bank of Pakistan per lo sviluppo di nuovi canali bancari dedicati, che possano garantire meccanismi trasparenti e sicuri per le operazioni di ingresso e uscita dal sistema finanziario. Questo coordinamento è essenziale per salvaguardare la stabilità finanziaria complessiva e mantenere un efficace controllo valutario, evidenziando un approccio olistico all'integrazione delle tecnologie digitali. In questo modo, il Pakistan si posiziona sullo scacchiere internazionale come una giurisdizione all'avanguardia, capace di bilanciare il sostegno all'innovazione e l'attrazione di capitali esteri con un'osservanza ferrea delle normative finanziarie globali.

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Fonti

  • Cointelegraph

  • MEXC News

  • Coinpedia

  • MEXC News

  • PANews

  • Vertex AI Search

  • TradingView

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