BCE Completa Fase Tecnica per l'Euro Digitale; Decisione Ora al Consiglio e al Parlamento UE

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La Banca Centrale Europea (BCE) ha formalmente concluso la complessa fase di preparazione tecnica e di studio per l'introduzione di una potenziale valuta digitale europea, l'euro digitale. L'annuncio è stato dato durante la conferenza stampa conclusiva dell'anno, tenutasi il 18 dicembre 2025, segnando un passaggio cruciale nel progetto. La Presidente della BCE, Christine Lagarde, ha specificato che la Banca ha completato la propria parte di lavoro, trasferendo ora la responsabilità decisionale alle istituzioni legislative dell'Unione Europea.

Il focus si sposta sul Consiglio Europeo e sul Parlamento Europeo, che devono analizzare la proposta di regolamento avanzata dalla Commissione Europea e convertirla in legislazione vincolante o modificarla. L'obiettivo dichiarato della BCE, come ribadito da Lagarde, è garantire un ancoraggio monetario stabile per il sistema finanziario nell'era digitale, assicurando la persistente rilevanza del denaro pubblico. L'euro digitale è concepito come una Central Bank Digital Currency (CBDC) al dettaglio, moneta pubblica con status di moneta legale, destinata a essere complementare al contante esistente.

L'Eurosistema aveva avviato la fase preparatoria il 1° novembre 2023, con conclusione prevista per la fine di ottobre 2025. Durante questo periodo, circa 70 operatori di mercato hanno partecipato a test tecnici su funzionalità avanzate, inclusi i pagamenti condizionati, utilizzando la piattaforma di innovazione dedicata. Le discussioni sul progetto sono iniziate nel 2021, in risposta alla diminuzione dell'uso del denaro fisico e per rafforzare la sovranità monetaria europea di fronte all'influenza di operatori privati extra-UE.

Il contesto geopolitico ha accentuato l'urgenza europea, in particolare a causa delle politiche divergenti statunitensi sulle valute digitali. L'ex Membro del Comitato Esecutivo della BCE, Piero Cipollone, aveva in precedenza evidenziato la necessità di procedere rapidamente in seguito ai cambiamenti nella regolamentazione statunitense sulle stablecoin avvenuti nel corso del 2025. Questo scenario è stato definito anche dal veto imposto dal Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, tramite un ordine esecutivo nel gennaio 2025, che ha bloccato lo sviluppo di CBDC federali negli USA, mentre il mercato statunitense manteneva una posizione più permissiva verso le stablecoin private. L'introduzione dell'euro digitale è vista come uno strumento per stimolare la concorrenza, offrendo un mezzo di pagamento pubblico a basso costo.

La transizione al quadro politico introduce dibattiti legislativi, come evidenziato dalle frizioni emerse in sede parlamentare. Il relatore Fernando Navarrete Rojas, esponente del Partito Popolare Europeo (PPE), ha presentato una proposta di regolamento che, secondo osservatori, potrebbe ridimensionare la portata del progetto. Le sue proposte includono la limitazione dell'obbligo di accettazione per i commercianti alle sole aziende con fatturato superiore a 10 milioni di euro o più di 50 dipendenti, in contrasto con l'intenzione iniziale della BCE di garantire un'accettazione universale e gratuita.

Nonostante il Consiglio Europeo abbia espresso sostegno rapido per completare i lavori legislativi dopo il vertice del 23 ottobre a Bruxelles, la decisione finale sull'emissione, prevista per il 2029 dopo un eventuale pilota nel 2027 (se la normativa sarà approvata nel 2026), dipenderà dall'esito del complesso iter negoziale tra Parlamento e Stati membri. L'Eurosistema continua intanto i preparativi, avendo già selezionato i fornitori per la piattaforma e finalizzato una bozza del manuale di norme per armonizzare il funzionamento dell'euro digitale nell'area euro.

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Fonti

  • Decrypt

  • European Central Bank

  • Reuters

  • Atlantic Council

  • CNBC

  • International Monetary Fund

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