Divario Globale Aumenta tra Aspettativa di Vita e Anni in Salute

Modificato da: Olga Samsonova

La trasformazione demografica globale è caratterizzata da un aumento significativo dell'aspettativa di vita, con la maggioranza degli individui che ora supera i 60 anni di vita. Tuttavia, questo prolungamento della vita non si traduce in un miglioramento proporzionale della qualità del benessere, creando un marcato scollamento tra l'aspettativa di vita complessiva e l'aspettativa di vita in buona salute.

Uno studio condotto dalla Mayo Clinic e pubblicato su JAMA Network Open ha quantificato questo divario. L'analisi, che ha esaminato dati provenienti da 183 stati membri dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), ha rilevato che la differenza globale tra anni vissuti in salute e aspettativa di vita media è aumentata del 13% negli ultimi due decenni, passando da 8,5 anni nel 2000 a 9,6 anni nel 2019. Questo incremento evidenzia una crescente minaccia alla longevità in salute che richiede un'azione coordinata a livello internazionale.

Le disparità socioeconomiche esacerbano questa discrepanza. Si prevede che entro il 2050, le nazioni a basso e medio reddito ospiteranno i due terzi della popolazione con più di 60 anni, accentuando le differenze nell'esperienza dell'invecchiamento. Mentre le regioni più prospere registrano aspettative di vita che superano gli 83 anni, l'Africa subsahariana fatica a raggiungere i 62 anni, un divario strettamente correlato all'accesso limitato alle cure sanitarie e alla povertà. A livello nazionale, l'Italia presenta un divario di circa 11 anni, posizionandosi in una fascia meno favorevole rispetto ad altre nazioni europee, nonostante gli italiani figurino tra i più longevi del continente. Inoltre, le donne registrano in media 2,4 anni in più di uomini per quanto concerne gli anni vissuti in condizioni di salute precarie.

L'invecchiamento è definito biologicamente come l'accumulo progressivo di danni molecolari e cellulari che riducono le capacità fisiche e cognitive. La qualità della vita in età avanzata dipende intrinsecamente da fattori ambientali, inclusa la disponibilità di alloggi accessibili e sistemi di trasporto adeguati, oltre all'adozione di abitudini salutari come una dieta equilibrata e attività fisica costante.

In risposta a questa sfida, l'OMS ha proclamato il periodo 2021-2030 come il Decennio dell'Invecchiamento in Buona Salute, con l'obiettivo esplicito di contrastare l'ageismo e di forgiare comunità di supporto, adottando lo slogan “La buona salute aggiunge vita agli anni”. Le iniziative strategiche mirano a trasformare gli anni aggiuntivi in vite appaganti, modificando la percezione sociale dell'età e garantendo cure integrate. L'invecchiamento demografico, che vedrà gli over 60 raggiungere i 2,1 miliardi entro il 2050, impone una revisione strutturale dei sistemi sanitari, dell'edilizia abitativa e della pianificazione urbana per assicurare che la maggiore longevità sia sinonimo di benessere.

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Fonti

  • Público.es

  • CENIE

  • OMS

  • Diario Público

  • OMS

  • Infobae

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