Papua Nuova Guinea Detiene il Primato Mondiale per la Diversità Linguistica con Oltre 800 Idiomi

Modificato da: Vera Mo

La Papua Nuova Guinea detiene il primato globale come nazione con la maggiore concentrazione di lingue parlate, con stime che oscillano tra 839 e 843 lingue vive al 2026. Questo numero eccezionale supera la somma totale delle lingue presenti nell'intero continente europeo e in Nord America, un dato significativo considerando che la popolazione del Paese, secondo le stime del 2022, ammontava a 9.311.874 abitanti.

Questa straordinaria ricchezza lessicale è storicamente attribuibile alla complessa orografia del territorio, caratterizzata da imponenti catene montuose, valli isolate e una fitta foresta pluviale tropicale, la terza più vasta al mondo dopo l'Amazzonia e il bacino del Congo. Queste barriere naturali hanno frammentato le comunità per millenni, catalizzando l'evoluzione e la conservazione di un mosaico linguistico senza eguali, dove ogni idioma è intrinsecamente legato all'identità locale e al contesto ambientale specifico dei parlanti. Ogni lingua riflette un patrimonio unico di tradizioni, narrazioni orali e un vocabolario plasmato dall'ambiente circostante.

Nonostante la pluralità, il quadro amministrativo e formativo si articola su lingue ufficiali distinte: l'inglese, il Tok Pisin, un creolo basato sull'inglese e la lingua franca più diffusa, l'Hiri Motu, oltre alla Lingua dei Segni Papua Nuova Guinea, riconosciuta ufficialmente nel 2015. Il Tok Pisin, il cui nome significa letteralmente "parla pidgin", è la lingua più parlata nel Paese, con oltre 6 milioni di utilizzatori, inclusi circa 130.000 madrelingua, ed è impiegato negli affari e in Parlamento. Di conseguenza, molti cittadini dimostrano una notevole competenza nel passare fluentemente tra il dialetto indigeno, il Tok Pisin e l'inglese in base al contesto comunicativo.

Nel confronto internazionale, la Papua Nuova Guinea si posiziona al primo posto, seguita dall'Indonesia, con stime tra 709 e 710 lingue, e dalla Nigeria, con circa 530 idiomi censiti. Secondo Ethnologue, tutte le 839 lingue della Papua Nuova Guinea sono considerate indigene, diversamente da altri Paesi multilingui come l'Italia, che conta 43 lingue di cui 35 indigene. Tuttavia, gli specialisti, inclusi coloro che monitorano l'Internazionale Decennio delle Lingue Indigene (IDIL 2022-2032), esprimono preoccupazione per la fragilità di questa diversità.

La pressione esercitata dalla crescente adozione delle lingue dominanti, come il Tok Pisin e l'inglese, unita ai processi di urbanizzazione e ai cambiamenti nelle strutture familiari, pone un rischio concreto di estinzione per le lingue minoritarie, molte delle quali sono parlate da meno di 5.000 o persino meno di 500 persone. L'isolamento storico, pur favorendo la diversificazione, ha lasciato il Paese con sfide infrastrutturali significative. L'Australia, che concesse l'indipendenza il 16 settembre 1975, aveva storicamente bilanciato la decolonizzazione con la necessità di contenere influenze rivali, un approccio che ha contribuito a mantenere le comunità frammentate, rendendo la conservazione delle lingue più vulnerabili una priorità complessa. La sopravvivenza di queste lingue papuane, non appartenenti al gruppo austronesiano, è un indicatore della resilienza culturale della nazione.

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Fonti

  • Stiri pe surse

  • FamilySearch

  • Wikipedia

  • Current Affairs

  • Stiripesurse

  • Cracked.com

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