Sincronia Neurale Madre-Figlio Preservata in Famiglie Bilingui Indipendentemente dalla Lingua Usata

Modificato da: Vera Mo

La sincronia inter-cervello, definita come l'allineamento delle attività neurali tra individui durante un'interazione sociale, costituisce un meccanismo fondamentale per la costruzione di legami emotivi e per l'efficacia comunicativa, in particolare nelle diadi genitore-figlio. Una ricerca condotta dall'Università di Nottingham, i cui risultati sono stati accettati provvisoriamente da Frontiers in Cognition alla fine del 2025, ha stabilito che questa sincronia neurale si mantiene robusta nelle famiglie bilingui anche quando la madre interagisce con il figlio utilizzando la sua seconda lingua, l'inglese. Questo studio assume rilevanza in contesti come l'Unione Europea, dove la percentuale di nuclei familiari multilingue è aumentata significativamente, passando dall'8% nel 2014 al 15,6% nel 2023.

Lo studio è stato diretto dalla Dottoressa Efstratia Papoutselou, Ricercatrice, e dal Professor Douglas Hartley, autore senior, entrambi affiliati alla Divisione di Neuroscienze Cliniche dell'Università di Nottingham [cite:2, cite:4]. I ricercatori hanno evidenziato che la connessione neurale essenziale per il legame affettivo è mantenuta "indipendentemente dal fatto che giochino nella lingua madre della madre o in una seconda lingua acquisita". La ricerca ha incluso 15 famiglie bilingui residenti nel Regno Unito, con figli di età compresa tra i tre e i quattro anni, le cui madri possedevano una competenza avanzata in inglese, corrispondente al livello C1 o C2 del CEFR.

Per la misurazione dell'attività cerebrale è stata impiegata la spettroscopia funzionale nel vicino infrarosso (fNIRS) in modalità iperscanning, applicata durante scenari di gioco naturalistico condotti alternativamente nella lingua madre della madre o in inglese. L'analisi dei dati ha rivelato una sincronia inter-cervello significativa, localizzata in particolare nella corteccia prefrontale (PFC), senza mostrare differenze statisticamente rilevanti tra le interazioni in lingua madre e quelle in seconda lingua. La PFC è un'area cerebrale la cui maturazione completa è stimata avvenire intorno ai 19 anni.

Il Professor Hartley ha interpretato questi risultati come prova che il bilinguismo "può portare a reali vantaggi nella vita", poiché sostiene una comunicazione efficace preservando i substrati neurali necessari per lo sviluppo sociale. Questa scoperta, emersa nel 2026, mitiga le preoccupazioni precedenti secondo cui l'uso di una lingua non nativa potesse compromettere la vicinanza emotiva all'interno dei nuclei familiari multilingue. L'applicazione dell'iperscanning fNIRS in questo studio sul bilinguismo sottolinea la versatilità di questa metodologia non invasiva per l'indagine delle dinamiche sociali, una tecnica che il Professor Hartley ha precedentemente utilizzato in ricerche sugli effetti della sordità e del ripristino uditivo [cite:2, cite:4].

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Fonti

  • Scienmag: Latest Science and Health News

  • La Libre.be

  • GreatLove.ru

  • estense.com

  • Scienmag: Latest Science and Health News

  • Frontiers

  • ResearchGate

  • Asia Pacific Symposium on Cochlear Implants and Related Sciences

  • The University of Nottingham

  • McGill University

  • Bruxelles Korner

  • 21News

  • Le Vif

  • VUB

  • Forbes Education

  • Правила жизни

  • Lady Pravda.ru

  • LiveLib

  • vertexaisearch.cloud.google.com

  • CIDAS

  • AICLU

  • OPRC – Ordine Psicologi Regione Campania

  • unica.it - Convegni e seminari

  • Università degli studi di Ferrara

  • BIOENGINEER.ORG

  • GeneOnline News

  • DIA Global Forum

  • Share4Rare

  • European Society for Paediatric Research

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