Maratona Digitale Conclude il Decennio di Silenzio Post-Umberto Eco

Modificato da: Vera Mo

Il 19 febbraio 2026 ha segnato la fine di un periodo di dieci anni di silenzio autoimposto, stabilito dal compianto intellettuale italiano Umberto Eco, scomparso a Milano l'84enne il 19 febbraio 2016. Per onorare la conclusione di questo decennio di discordanza voluta dall'autore, è stata organizzata una maratona digitale ininterrotta di 24 ore, intitolata “Eco Eco Eco – A World-Wide Talk for Umberto”, svoltasi tra il 18 e il 19 febbraio 2026.

L'iniziativa, concepita congiuntamente dalla Fondazione Umberto Eco e dalla Fondazione Bottega Finzioni ETS su un'idea del massmediologo Roberto Grandi, collega di Eco, ha mirato a trasformare la memoria del Professore in un dialogo corale e globale. L'evento è stato strutturato come un viaggio simbolico attorno al globo, attraversando tutti i fusi orari da Oriente a Occidente per dare voce a ogni nazione influenzata dal pensiero di Eco, dalle istituzioni accademiche asiatiche a quelle europee e americane. L'apertura ufficiale è avvenuta alle ore 12:00 del 18 febbraio, con un inizio simbolico da Taveuni, nelle Isole Fiji, luogo che lo scrittore aveva visitato durante la pianificazione del romanzo *L'isola del giorno prima*. Questa scelta è significativa poiché Taveuni è attraversata dal 180° meridiano, la linea del cambio di data esplorata narrativamente nel testo.

La diretta streaming, fruibile sui canali YouTube delle fondazioni, ha richiamato la natura enciclopedica dell'opera di Eco, spaziando dalla semiotica ai romanzi di successo. Tra i relatori previsti figuravano figure di spicco della cultura internazionale, inclusi Luciano Canfora e Jeffrey Schnapp, fondatore del metaLAB di Harvard, il quale ha pianificato un'interazione con una simulazione di Umberto Eco creata tramite intelligenza artificiale. Altri contributi di rilievo sono giunti da Roberto Saviano, Beppe Severgnini e l'accademico dei Lincei Carlo Ossola.

Il programma ha incluso anche tributi musicali con artisti come Paolo Fresu, che suonava lo strumento preferito di Eco, la tromba, e Gianni Coscia, amico d'infanzia dello scrittore. L'eredità accademica di Eco è legata profondamente all'Università di Bologna, dove dal 2008 ricoprì il ruolo di professore emerito e presidente della Scuola Superiore di Studi Umanistici. La sua produzione letteraria, cementata dal bestseller del 1980, *Il nome della rosa*, che vendette milioni di copie e fu trasposto in un film premiato nel 1987, continua a definire il suo impatto globale. La maratona si è conclusa alle ore 12:00 del 19 febbraio 2026, ora italiana, configurandosi come un atto di "diletto" collettivo per mantenere vivo il lascito intellettuale del pensatore. L'iniziativa ha ricevuto il sostegno della rete degli Istituti Italiani di Cultura, coordinata dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.

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Fonti

  • Springer

  • ANSA.it

  • Azertag News-Agency

  • Wikipedia

  • Lumsanews

  • Rivista Studio

  • Fondazione Umberto Eco

  • Unibo

  • UNESCO

  • ECML

  • Google Books

  • Taylor & Francis eBooks

  • Cambridge University Press & Assessment

  • AZƏRTAC

  • Report.az

  • Modern.az

  • Azərbaycan Milli Elmlər Akademiyası

  • Report.az

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