L'Arte Digitale Esplora le Inaffidabilità della Memoria Internet
Modificato da: Irena II
Il panorama del design contemporaneo e dei media digitali sta progressivamente spostando il proprio focus dall'Internet come semplice infrastruttura neutrale a un sistema di memoria dinamico e intrinsecamente fallibile. Questa tendenza è chiaramente evidenziata dalla mostra intitolata RANDOM-ACCESS MEMORY, che presenta opere multimediali concepite da artisti che attingono a fonti online tracciabili per distillare esiti nuovi, spesso di natura poetica.
Gli organizzatori della mostra, tenutasi presso il Santa Barbara Museum of Art (SBMA) dal 15 marzo al 27 settembre, hanno sottolineato che l'unione di questi artisti risiede nella loro fascinazione per l'errore e il glitch, elementi che vengono messi in primo piano per rivelare come il caso sia fondamentale sia nei sistemi digitali sia nell'esperienza umana. L'Internet, in questa lettura, non è rappresentato come uno spazio pulito o razionale, ma piuttosto come qualcosa di disordinato, assurdo e persino elegiaco.
La pratica artistica di Claire Hentschker, artista multimediale con base a Pittsburgh, si concentra sull'uso e il potenziale abuso del software di fotogrammetria, una tecnica originariamente impiegata per la conservazione e l'archeologia. Hentschker impiega screenshot di YouTube e software di fotogrammetria mal utilizzati per costruire ambienti tridimensionali ricchi di glitch, fondendo la narrazione personale con la ricostruzione digitale, come nel suo lavoro che ricrea un ottovolante del New Jersey distrutto utilizzando solo fotogrammi di video di quel luogo presi da YouTube. Questa manipolazione degli strumenti digitali mira a catturare l'astratto e il confuso, esplorando come gli strumenti per dare senso al mondo possano essere impiegati per esplorare luoghi inesistenti nella realtà.
Andrew Norman Wilson, artista di Los Angeles specializzato in immagini in movimento e installazioni, applica uno sguardo critico ai sistemi mediatici esaminando le storie intersecanti di cinema, circolazione delle immagini e lavoro. Wilson assembla filmati stock con filigrana in arte video in loop che riecheggiano i cicli di notizie automatizzati, privi di intervento umano, criticando gli interessi corporativi e politici che sostengono la cosiddetta economia creativa. Opere precedenti di Wilson hanno già messo in discussione giganti come Google, con il suo lavoro Workers Leaving the Googleplex del 2011, e Eastman Kodak, analizzando come la Silicon Valley e l'industria dell'intrattenimento producano prodotti culturali a partire da manodopera contrattualizzata.
Zhanyi Chen, che ha conseguito un MS in Arte, Cultura e Tecnologia presso il Massachusetts Institute of Technology, intreccia scienza, sottoculture online e narrazione speculativa per produrre opere che sondano la tensione tra le tecnologie celesti e le loro ripercussioni psicologiche e ambientali. Un esempio lampante è il suo sistema astrologico fittizio, presentato come un tutorial su YouTube, che calcola oroscopi basati sulla posizione dei satelliti artificiali anziché sui pianeti, come nel suo lavoro Artificial Satellite Astrology del 2023. In un altro pezzo, Astrological Concrete Poetry to Clouds Written by Weather Satellites del 2020, Chen traduce i dati satellitari in tempo reale in costellazioni di parole che fluttuano lentamente sul soffitto, trasformando letture immediate in poesia meditativa.
Questa corrente artistica trascende la mera creazione digitale, utilizzando strumenti di visualizzazione e design per illuminare le contraddizioni e le distorsioni intrinseche nella struttura del web, trattando la vasta riserva di dati di Internet come una memoria viva, soggetta a distorsione e cambiamento continuo. L'approccio di questi artisti suggerisce che le imperfezioni tecnologiche non sono difetti da nascondere, ma canali attraverso cui emergere narrazioni emotive e riflessioni sul caso che governa la nostra esistenza mediata. L'esame critico di queste architetture invisibili e di routine le porta in primo piano, rivelando un'interrogazione profonda sulla nostra relazione con le strutture che plasmano l'ambiente moderno.
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Fonti
Noozhawk
Artdaily
Santa Barbara Museum of Art
The Los Angeles Post
Noozhawk
Art Rabbit
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