Ordine Esecutivo di Trump Riclassifica la Marijuana da Schedule I a Schedule III

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Il Presidente Donald Trump ha formalmente firmato un ordine esecutivo giovedì 18 dicembre 2025, avviando la riclassificazione federale della marijuana dalla classificazione Schedule I a Schedule III delle sostanze controllate. Questa decisione rappresenta una revisione sostanziale della politica federale sulle droghe, avvicinando l'approccio federale al riconoscimento medico già stabilito in molte giurisdizioni statali.

Il Presidente Trump ha descritto l'azione come un passo di "buon senso" e ha incaricato l'Attorney General Pam Bondi di iniziare immediatamente il processo amministrativo di riclassificazione. L'iniziativa segue la raccomandazione avanzata dall'HHS nell'agosto 2023, che aveva suggerito il passaggio a Schedule III dopo una nuova indagine in due parti, concludendo che la cannabis possiede un "uso medico attualmente accettato".

La classificazione Schedule I, la più restrittiva secondo la Drug Enforcement Administration (DEA), è riservata alle sostanze prive di "uso medico attualmente accettato e con un alto potenziale di abuso", categoria condivisa con sostanze come l'eroina e l'LSD. Il passaggio a Schedule III indica invece un "potenziale moderato o basso di dipendenza fisica e psicologica", allineando la marijuana a farmaci come il Tylenol con codeina, il testosterone e la ketamina.

Sebbene questa mossa non alteri lo status di illegalità della marijuana per uso ricreativo a livello federale, essa è interpretata come un riconoscimento formale del suo valore terapeutico. La designazione Schedule III è significativa per l'industria della cannabis regolamentata a livello statale, che genera 32 miliardi di dollari in circa 40 stati, poiché potrebbe mitigare il fardello fiscale imposto dal Codice Fiscale 280E, che attualmente impedisce alle aziende di dedurre spese operative essenziali.

L'Attorney General Pam Bondi supervisionerà il processo di riclassificazione, che include la nomina di una nuova leadership per la DEA. È importante notare che questo cambiamento non costituisce una depenalizzazione completa o la rimozione della cannabis dal Controlled Substances Act (CSA), un processo che richiederebbe un intervento legislativo del Congresso. Le restrizioni su produzione, vendita e possesso rimarranno in vigore, e le condanne precedenti non saranno automaticamente annullate.

Inoltre, l'ordine autorizza un programma pilota per rimborsare fino a 500 dollari all'anno, a decorrere dal 1° aprile 2026, ad alcuni pazienti Medicare per i prodotti a base di cannabidiolo (CBD) derivati dalla pianta. L'intero processo di riclassificazione è soggetto a revisione giudiziaria, potenziale fonte di ulteriori ritardi nell'implementazione definitiva del cambiamento al CSA, istituito nel 1970.

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Fonti

  • CityNews Halifax

  • Forbes

  • CBS News

  • Marijuana Moment

  • NORML

  • The Washington Post

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