L'innovativa tecnologia dell'asfalto alla soia dell'Iowa State University debutta con successo sulle strade dell'Iowa

Modificato da: Tatyana Hurynovich

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Tra la fine dell'estate e l'inizio dell'autunno del 2025, il nord-est dell'Iowa è diventato il palcoscenico di una significativa dimostrazione su larga scala di materiali stradali derivati dalla soia. Questo progetto, frutto dell'ingegno dei ricercatori dell'Iowa State University (ISU), è stato portato sul mercato dall'azienda SoyLei Innovative Products. L'iniziativa ha interessato circa 25 miglia lineari di rete stradale, coinvolgendo le contee di Fayette e Clayton e la città di Volga, segnando un progresso fondamentale per l'ammodernamento delle infrastrutture rurali della regione.

La tecnologia impiegata ha permesso la realizzazione di strati di base utilizzando il 100% di pavimentazione in asfalto riciclato attraverso un processo a freddo (Cold-in-Place). L'elemento cardine di questa operazione è stato il rigeneratore SIP-1111, un prodotto composto per il 95% da olio di soia. Questa formulazione agisce chimicamente per ripristinare l'elasticità del vecchio legante bituminoso ossidato, consentendo alle imprese di costruzione di impiegare percentuali molto più elevate di asfalto riciclato (RAP). Nelle contee di Clayton e Fayette, questo rigeneratore è stato fondamentale per creare una base interamente riciclata mediante la tecnica dell'asfalto schiumato.

Il dottor Eric Cochran, professore presso l'ISU e fondatore scientifico di SoyLei, ha spiegato come la sostituzione dei modificatori di asfalto di origine petrolifera con polimeri di olio di soia integri efficacemente i prodotti agricoli nel manto stradale. L'ampia applicazione del 2025 ha segnato il passaggio definitivo dai test pilota all'implementazione pratica, con l'utilizzo di circa 11.000 bushel di soia. I risultati economici sono stati altrettanto impressionanti: la contea di Fayette ha registrato un risparmio di circa 97.000 dollari solo sui costi del legante schiumato. Inoltre, gli ingegneri dell'ISU stimano che il progetto abbia evitato l'uso di oltre 40.000 barili di petrolio greggio, riducendo drasticamente la dipendenza da nuovi prodotti petroliferi.

Lo sviluppo di questa tecnologia rappresenta il coronamento di anni di ricerca accademica presso l'ISU, con la commercializzazione affidata a SoyLei Innovative Products, società fondata nel 2020. Tra le figure chiave del progetto spicca anche il dottor R. Christopher Williams, professore di ingegneria civile presso l'ateneo. Il prodotto SIP-1111 si distingue per essere privo di composti organici volatili (VOC-free) e può favorire l'inclusione fino al 50% di RAP nelle miscele bituminose, offrendo un'alternativa economicamente vantaggiosa ed ecologica ai rigeneratori tradizionali.

A partire da febbraio 2026, oltre all'applicazione su larga scala come strato di base, è emerso un crescente interesse per l'uso dei derivati della soia in miscele a caldo ad alto contenuto di RAP e per interventi di conservazione superficiale. Il successo del passaggio dai laboratori — sostenuto dai finanziamenti dell'Iowa Soybean Association e del Soy Council — alla costruzione effettiva su 25 miglia di strade conferma la validità di questo approccio per il futuro dell'edilizia stradale.

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Fonti

  • Mirage News

  • Biobased pilot project demonstrates potential of new, sustainable technologies

  • Soybeans pave the way in northeast Iowa

  • Chris Williams | Institute for Transportation - Iowa State University

  • Eric Cochran - Professor [C B E] - Faculty - Profile

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