Tokayev Presenta Riforme Costituzionali per un Parlamento Kazako Più Forte

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Capo di Stato del Kazakistan Касым-Жомарт Токаев

Il Capo dello Stato del Kazakistan, Kassym-Jomart Tokayev, ha formalmente presentato le proposte di emendamento alla Costituzione durante una sessione allargata del Governo tenutasi il 10 febbraio 2026. Queste modifiche costituzionali rappresentano la prosecuzione delle riforme politiche avviate negli anni precedenti, evolvendo verso un modello di repubblica presidenziale che integra un parlamento dotato di maggiore peso decisionale, abbandonando la precedente configurazione super-presidenziale. Le nuove norme sanciscono il principio di una governance basata su "presidente forte, parlamento influente e governo responsabile", una struttura volta a ridistribuire i poteri per rafforzare i meccanismi di controllo reciproco e incrementare l'efficacia delle istituzioni statali.

Tokayev ha espresso la convinzione che l'adozione della nuova Costituzione fornirà un impulso significativo allo sviluppo nazionale, realizzando il principio che lo Stato deve essere al servizio dell'uomo. La ratifica definitiva di queste trasformazioni avverrà tramite un referendum nazionale, passaggio cruciale per conferire ampia legittimità popolare alle modifiche.

Il testo della bozza costituzionale, sviluppato nel gennaio 2026, include affinamenti stilistici e redazionali, toccando aspetti sensibili come l'uso della lingua russa negli enti statali e locali. Bakhyt Nurmukhambetov, Vicepresidente della Corte Costituzionale, ha comunicato che il termine "naravne" (alla pari) relativo all'uso del russo è stato sostituito con "naryadu" (accanto). Questa sostituzione mira a stabilire chiaramente l'uso del russo "naryadu con il kazako", senza equipararlo alla lingua di Stato, che rimane il kazako.

Le riforme si inseriscono in un contesto più ampio di modernizzazione istituzionale perseguita da Tokayev sin dal suo insediamento, anche in seguito ai tumulti del gennaio 2022. Le proposte precedenti avevano già introdotto l'abolizione di alcuni poteri presidenziali, il divieto per i parenti stretti del Presidente di ricoprire cariche pubbliche e la dimissione di Tokayev dalla presidenza del partito di governo AMANAT. L'obiettivo generale è presentare alla comunità internazionale, nel giro di pochi anni, un Paese istituzionalmente solido, ancorato ai principi liberali e alla certezza del diritto.

Un altro pilastro dell'evoluzione costituzionale è la riorganizzazione del potere legislativo. Le riforme precedenti avevano delineato la creazione di un Parlamento unicamerale, denominato Congresso (Qurultay), concepito per essere snello e funzionale, con una previsione di 145 seggi, in contrasto con la precedente struttura bicamerale. È stata inoltre annunciata la reintroduzione della carica di Vicepresidente, la cui nomina avverrà con il consenso del Parlamento, una mossa volta a garantire la continuità della governance, prevedendo che le elezioni straordinarie si tengano entro due mesi in caso di cessazione anticipata del mandato presidenziale.

Queste misure strutturali sono intese a consolidare un sistema di *checks and balances* in linea con le democrazie più avanzate, assicurando al contempo che il Kazakistan rimanga una repubblica presidenziale con poteri presidenziali bilanciati.

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Fonti

  • 360°

  • NUR.KZ

  • Lada.kz

  • Caliber.Az

  • ФОНТАНКА.ру

  • Kun.uz

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