Il 10 febbraio 2026, da Giacarta, il Capo dell'Esercito indonesiano, Generale Maruli Simanjuntak, ha ufficialmente annunciato che sono in corso i preparativi per l'invio di un contingente militare per sostenere la Forza di Stabilizzazione Internazionale (ISF) a Gaza. Questa forza multinazionale opera sotto mandato delle Nazioni Unite ed è un elemento cruciale della Fase II del piano di pace promosso dall'ex Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump. L'Indonesia si posiziona così come la prima nazione a confermare in modo tangibile il proprio contributo di truppe per la missione di stabilizzazione post-conflitto.
Il contingente proposto si collocherà in una fascia dimensionale compresa tra 5.000 e 8.000 effettivi militari. Il focus operativo primario per queste unità sarà l'assistenza umanitaria e le attività di ricostruzione, affiancati da compiti specialistici che includono unità di ingegneria e supporto medico. La loro presenza è prevista specificamente nell'area sudorientale di Rafah, all'interno della Striscia di Gaza, sebbene il dispiegamento finale sia subordinato al completamento di ulteriori coordinamenti e alla ricezione di direttive formali.
L'impegno del governo indonesiano, guidato dal Presidente Prabowo Subianto, si inserisce in un contesto diplomatico complesso, dove gli Stati Uniti hanno incontrato difficoltà nel garantire contributi di truppe da parte di alleati chiave, registrando il rifiuto di cooperazione da parte di nazioni come l'Arabia Saudita e la Giordania. L'Indonesia, che ha recentemente aderito al Consiglio per la Pace, l'organo civile del piano di Trump istituito a fine gennaio 2026, si distingue per la sua prontezza. Si riporta che il Marocco sia atteso come la seconda nazione a formalizzare un impegno di truppe per la forza di stabilizzazione.
L'offerta attuale supera la precedente manifestazione di intenti: in occasione dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite nel settembre 2025, il Presidente Subianto aveva manifestato l'intenzione di fornire un contingente stimato in "20.000 o anche più" soldati, focalizzato su assistenza sanitaria e infrastrutturale. L'autorizzazione per l'ISF è stata concessa tramite la Risoluzione 2803 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite del 17 novembre 2025. Il Consiglio per la Pace, presieduto da Donald Trump, supervisionerà i processi del piano, inclusa l'ISF, la cui missione temporanea si concentrerà sulla messa in sicurezza, la formazione di una nuova forza di polizia palestinese e la supervisione della smilitarizzazione.
Fonti mediatiche indicano che l'esercito indonesiano non avrà il compito di disarmo attivo di Hamas, limitandosi al monitoraggio della linea del cessate il fuoco e alla gestione di questioni di confine. Questa iniziativa rafforza la lunga tradizione indonesiana nel peacekeeping ONU, che dal 1957 ha visto il dispiegamento di oltre 55.000 effettivi. Il Presidente Subianto ha ribadito l'impegno per la soluzione dei due Stati, affermando che l'azione concreta è necessaria per la pace, come ribadito dal Ministro degli Esteri Sugiono a gennaio 2026. Ulteriori dettagli, inclusi i protocolli di ingaggio, sono attesi prima della piena operatività della forza.