Venezuela Approva Riforma Petrolifera che Riduce il Controllo Statale e Permette Arbitrato Internazionale

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Giovedì 29 gennaio 2026, l'Assemblea Nazionale del Venezuela ha ratificato una legislazione trasformativa destinata a ridurre le restrizioni del controllo statale sul settore degli idrocarburi, aprendo la strada a una maggiore partecipazione privata e alla potenziale privatizzazione di segmenti dell'industria. Questo cambiamento normativo, che inverte i principi socialisti stabiliti negli ultimi venticinque anni, è stato formalizzato con la firma del Presidente ad interim Delcy Rodríguez.

La riforma della legge organica sugli idrocarburi, la prima revisione organica del settore dal 2007, introduce modifiche operative e fiscali significative. Il nuovo quadro normativo allenta il requisito che imponeva a PDVSA, la compagnia petrolifera statale, di mantenere una quota di maggioranza nelle operazioni, consentendo alle imprese private di esercitare un controllo più esteso sull'estrazione e sulla commercializzazione del greggio. Un elemento centrale della modifica è l'introduzione dell'arbitrato internazionale per la risoluzione delle controversie sugli investimenti, eliminando l'obbligo precedente di dirimere tutte le questioni legali esclusivamente nei tribunali venezuelani. Dal punto di vista fiscale, la legge prevede agevolazioni per attrarre capitali esteri, inclusa la potenziale riduzione del tetto delle royalty di estrazione in base alla fattibilità economica.

L'obiettivo dichiarato della riforma è un incremento della produzione petrolifera del 18 percento nel corso del 2026 rispetto all'anno precedente, un dato fondamentale per la nazione che detiene circa il 17% delle riserve petrolifere mondiali. L'approvazione è coincisa con un allentamento delle sanzioni da parte del Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti, che il 29 gennaio ha emesso una licenza generale per autorizzare transazioni relative all'estrazione e all'esportazione di petrolio venezuelano. Questa autorizzazione, tuttavia, esclude esplicitamente le transazioni che coinvolgono entità provenienti da Cina, Russia, Iran, Corea del Nord o Cuba, complicando il panorama geopolitico.

Delcy Rodríguez, insediatasi come presidente ad interim il 5 gennaio 2026, ha presentato la riforma come un passo necessario per assicurare il futuro economico del Paese. Parallelamente, il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha espresso l'intenzione di gestire indefinitamente le vendite di petrolio venezuelano, vincolandole al rispetto degli obiettivi di politica estera di Washington. Orlando Camacho, presidente della Commissione Permanente di Energia e Petrolio, ha sottolineato che la normativa del 2006 necessitava di un aggiornamento per la competitività globale e mirava a smantellare formule interne a PDVSA diventate incontrollabili. La capacità del Venezuela di capitalizzare su queste riforme dipenderà dalla fiducia che il nuovo quadro giuridico riuscirà a infondere nel mercato globale, specialmente considerando il controllo statunitense sulle esportazioni.

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Fonti

  • Deutsche Welle

  • News4JAX

  • The Associated Press

  • Daily Sabah

  • FastBull

  • Stabroek News

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