United Launch Alliance Lancia 27 Satelliti Amazon Leo su Razzo Atlas V

Modificato da: Tetiana Martynovska 17

La United Launch Alliance (ULA) ha completato con successo il quarto lancio del vettore Atlas V 551, trasportando una nuova serie di satelliti per la costellazione Amazon Leo, precedentemente nota come Project Kuiper. Il decollo è avvenuto alle 3:28 a.m. EST di lunedì 15 dicembre 2025, dal Space Launch Complex 41 (SLC-41) presso la Stazione della Forza Spaziale di Cape Canaveral, in Florida. La finestra di lancio era stata inizialmente limitata dalle condizioni meteorologiche, che avevano concesso solo una probabilità del cinque percento di accettabilità per l'orario stabilito.

Lancio di razzo: Atlas V Leo 4

La missione ha dispiegato con successo 27 satelliti in orbita terrestre bassa (LEO), portando il totale dei veicoli spaziali operativi di Amazon Leo a 180 unità, escludendo i due satelliti prototipo lanciati nell'ottobre 2023. Questa impresa costituisce il quarto impiego del razzo Atlas V per la costellazione di Amazon e segna la prima missione dopo la ridenominazione ufficiale del programma avvenuta il 13 novembre 2025. La configurazione del lanciatore utilizzata è stata l'Atlas V 551, la variante più potente disponibile, caratterizzata dall'impiego di cinque propulsori a combustibile solido (SRB) e da un'ogiva di carico utile di media lunghezza.

Lancio orbitale n. 299 del 2025

L'Atlas V 551 assemblato in Decatur, Alabama, e Harlingen, Texas, si affida a un motore RD-180 di fabbricazione russa per il primo stadio e a un motore RL10 americano per lo stadio superiore Centaur. L'accordo quadro tra ULA e Amazon prevede che ULA metta in orbita la maggior parte della costellazione di Amazon Leo, la quale è progettata per superare i 3.200 satelliti totali al fine di offrire connettività a banda larga globale. Rajeev Badyal, VP di Amazon Leo, ha spiegato che la ridenominazione da Project Kuiper ad Amazon Leo è un riferimento all'architettura della costellazione LEO, poiché il nome originale era un codice di sviluppo durato sette anni, ispirato all'omonima fascia di asteroidi.

Amazon ha ottenuto l'autorizzazione dalla FCC per 3.236 satelliti e deve averne almeno la metà lanciata e operativa entro il 30 luglio 2026 per mantenere la licenza attuale. L'obiettivo del programma è servire miliardi di persone prive di accesso a Internet ad alta velocità e milioni di aziende in aree con connettività inaffidabile, entrando in competizione con sistemi come Starlink. L'azienda ha dichiarato di gestire una delle linee di produzione di satelliti più grandi a livello globale e di aver introdotto terminali cliente avanzati, inclusa la prima antenna phased-array commerciale capace di supportare velocità gigabit. I primi servizi commerciali per clienti aziendali selezionati sono previsti entro la fine del 2025, con un lancio commerciale più esteso programmato per il 2026. L'integrazione di questa infrastruttura spaziale con Amazon Web Services (AWS) offre un vantaggio architetturale per l'elaborazione dei dati e l'analisi di rete. Questo lancio del 15 dicembre 2025 consolida la traiettoria di Amazon nel settore delle comunicazioni spaziali, affiancandosi ad altri traguardi recenti del gruppo, come il debutto del razzo New Glenn di Blue Origin il 13 novembre.

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Fonti

  • Space Coast Daily

  • United Launch Alliance

  • Advanced Television

  • Spaceflight Now

  • About Amazon

  • Space.com

  • Reddit

  • Geo News

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