Quando la Lettonia incontra il Ghana, accade la magia.
Auļi × Abiana — «Voices of Ghana»: l'incontro tra antiche voci che si riconoscono
Modificato da: Inna Horoshkina One
L'ensemble lettone di cornamuse e tamburi Auļi ha svelato un nuovo capitolo del suo ambizioso progetto internazionale denominato Voices of the Ancestors. Il mini-album intitolato Voices of Ghana, pubblicato ufficialmente il 26 maggio 2025, rappresenta una pietra miliare per la band, segnando la loro prima collaborazione in assoluto con il continente africano grazie alla sinergia con la talentuosa cantante ghanese Abiana.
Questo nuovo EP prosegue il percorso iniziato nel 2019, una serie dedicata al dialogo tra le voci degli antenati. Attraverso questo progetto, gli Auļi cercano di creare un ponte sonoro che unisca le radici della tradizione lettone con le espressioni vocali di diverse culture del mondo, esplorando punti di contatto universali tra popoli distanti.
Voices of Ghana non deve essere considerato un semplice esperimento di fusion finalizzato all'effetto scenico. Si tratta di un autentico incontro tra ritmo e vocalità, in cui nessuna delle due parti sacrifica la propria identità per adattarsi a un'estetica esotica. Le cornamuse e i tamburi degli Auļi mantengono la loro consueta potenza evocativa, mentre la voce di Abiana si inserisce nel tessuto ritmico in modo organico, facendo emergere la memoria melodica africana attraverso le strutture baltiche.
Fondati a Riga nel 2003, gli Auļi sono noti da tempo per il loro approccio distintivo: riportano in vita le tradizioni quasi dimenticate della musica popolare lettone non come reperti museali, ma attraverso una sperimentazione moderna e vibrante. In questa collaborazione, la loro energia caratteristica incontra la cultura vocale del Ghana, una tradizione profonda, fisica e intrinsecamente rituale.
Elda Naa Abiana Dickson, che si esibisce con il nome d'arte Abiana, è una figura di spicco nel panorama musicale contemporaneo, celebre per uno stile che fonde sapientemente soul, highlife e neo-soul. All'interno di Voices of Ghana, l'artista reinterpreta i canti popolari tradizionali ghanesi senza snaturarli, svelandone il significato emotivo più profondo attraverso l'uso sapiente del timbro, del respiro e del fraseggio.
Abiana ha ottenuto il prestigioso riconoscimento ai Vodafone Ghana Music Awards 2021 nella categoria Miglior performance vocale femminile per il suo singolo Adun lei del 2020. In questo progetto con gli Auļi, non le è stato richiesto di apprendere la lingua lettone; la sfida era diversa: arricchire la musica con la sua presenza sensoriale e le sue vocalizzazioni, preservando l'integrità e l'autenticità di entrambe le tradizioni coinvolte.
L'iniziativa è nata da un'idea di Kaspars Bārbals, produttore e tra i fondatori degli Auļi. L'ispirazione ha preso forma in seguito al suo incontro con Michael Bamfo, direttore della società di distribuzione ghanese Apprise Music, avvenuto durante il forum mondiale della musica WOMEX a Manchester nel 2024. Da quell'incontro è scaturita una visione comune che ha portato alla realizzazione dell'opera.
Il risultato di questa cooperazione internazionale è un lavoro distribuito da Apprise Music in Africa e da Catapult Distribution a livello globale. L'album funge da vero e proprio ponte culturale e musicale, facilitando lo scambio tra regioni diverse e portando i suoni del Baltico e dell'Africa occidentale a un pubblico sempre più vasto e diversificato.
Il progetto include anche una preziosa componente educativa: Abiana illustra le tradizioni canore del Ghana, spiegando il ruolo fondamentale della voce nella trasmissione della storia e della memoria collettiva. Questo approccio trasforma il rilascio discografico in uno spazio di apprendimento e ascolto consapevole, dove la musica stessa diventa lo strumento per spiegare le proprie origini.
La serie Voices of the Ancestors, avviata nel 2019, segue una struttura precisa: gli Auļi collaborano con interpreti di vari paesi, registrando con ciascuno di essi tre canti popolari lettoni. Questo processo permette alla voce di una cultura differente di illuminare i brani tradizionali sotto una luce nuova. Prima della collaborazione con il Ghana, il progetto ha visto la partecipazione di artisti legati a Mongolia, Austria e Norvegia. Le prospettive future della band sono già delineate: è in fase di preparazione un EP con una cantante proveniente dalle isole meridionali del Giappone, che rappresenterà la terza collaborazione internazionale di questo ciclo.
Il fascino paradossale di questo rilascio risiede nell'incontro tra due fonti di memoria antichissime: la cornamusa baltica e la voce africana. Invece di entrare in conflitto, queste due realtà si riconoscono reciprocamente. Voices of Ghana non mira a inventare un nuovo genere musicale, ma compie un'operazione più sottile: restituisce la sensazione che la musica possa essere un linguaggio d'origine e non un semplice stile di consumo.
Questa pubblicazione ha aggiunto una nuova dimensione di connessione al panorama musicale globale. Quando le culture non si diluiscono in un sottofondo universale e indistinto, ma si incontrano in modo che ognuna risalti maggiormente, nasce la vera musica del pianeta. È proprio in questa risonanza autentica che il progetto degli Auļi e Abiana trova la sua massima espressione e il suo significato più profondo.
Fonti
Modern Ghana Media Communication Ltd.
ModernGhana
Wikipedia
Beyond Music
CitiNewsroom.com
RocAfrik: Music & Arts Festival
