Alphabet Prevede Spesa Capitale di 185 Miliardi per l'IA nel 2026, Finanzia con Debito Storico
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Alphabet Inc., la società madre di Google, sta implementando una strategia di investimento accelerata per rafforzare la propria posizione nella competizione per l'intelligenza artificiale, proiettando una spesa in conto capitale (Capex) che si collocherà tra i 175 miliardi e i 185 miliardi di dollari per l'anno fiscale 2026. Questa previsione rappresenta un aumento quasi doppio rispetto ai 91,4 miliardi di dollari registrati nel 2025, sottolineando la necessità di un'infrastruttura di calcolo estesa per supportare l'evoluzione dell'IA. L'impegno finanziario segnala un cambiamento strutturale, con le aziende tecnologiche che stanno orientando le loro spese verso modelli più simili a quelli delle utility per costruire la base fisica dell'economia dell'IA.
Per sostenere questa espansione, Alphabet ha recentemente concluso un'emissione di debito multi-valuta per un totale di 31,51 miliardi di dollari, superando le aspettative iniziali. Un elemento distintivo di questa raccolta fondi è stata l'emissione di un'obbligazione "secolare" in sterline britanniche con scadenza a 100 anni, la prima di questo tipo nel settore tecnologico dal 1997. Questa mossa, affiancata da tranche in dollari con scadenza al 2066 e in franchi svizzeri, mira a diversificare la base degli investitori, con il titolo centenario che ha attratto una domanda quasi dieci volte superiore all'offerta disponibile.
Questa manovra finanziaria si svolge mentre Alphabet è oggetto di esame da parte dei regolatori europei. La Commissione Europea ha espresso preoccupazioni significative riguardo a presunte manipolazioni dei prezzi nelle aste di pubblicità di Google Search, ipotizzando che il colosso tecnologico possa aumentare artificialmente i costi per gli inserzionisti. La Commissione ha inviato una lettera alle parti interessate richiedendo un riscontro entro il 2 marzo 2026; tali condotte, se accertate, potrebbero comportare sanzioni fino al 10% del fatturato globale annuo dell'azienda.
Nonostante le sfide normative, la solidità finanziaria di Alphabet è sostenuta dalla crescita dei suoi segmenti operativi. Il fatturato annuale complessivo ha superato i 400 miliardi di dollari nel 2025, con un utile netto di circa 132 miliardi di dollari. In particolare, la divisione Google Cloud ha riportato una crescita dei ricavi del 48% nel quarto trimestre del 2025, raggiungendo un tasso di ricavi annualizzato di 70 miliardi di dollari e migliorando il margine operativo al 30,1%. Questa performance indica la transizione di Google Cloud da motore di crescita a principale fonte di profitto per la holding.
Il Direttore Finanziario, Anat Ashkenazi, fornirà ulteriori dettagli sulle strategie di finanziamento e sulle prospettive di spesa durante il Morgan Stanley Technology, Media & Telecom Conference, in programma per il 3 marzo 2026. Gli investitori seguiranno attentamente gli indicatori sulle tendenze di spesa e sulla domanda cloud, soprattutto dopo l'annuncio che il 60% del budget 2026 sarà allocato per server, inclusi i Tensor Processing Units proprietari, destinati ad alimentare l'ecosistema Gemini. Il ricorso al debito a lungo termine, una strategia insolita per il settore tecnologico, segnala l'intenzione di Alphabet di finanziare infrastrutture con orizzonti temporali estesi.
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Fonti
Ad Hoc News
Bloomberg
Morningstar
S&P Global
Digit.fyi
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