Accordi di Parigi: Garanzie di Sicurezza Condizionate per Kiev Stabilite dalla Coalizione dei Volenterosi
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Il 6 gennaio 2026, i 35 membri della "Coalizione dei Volenterosi", affiancati da delegazioni di alto livello degli Stati Uniti, si sono riuniti a Parigi per formalizzare impegni di sicurezza a lungo termine per l'Ucraina. Tali garanzie sono state esplicitamente subordinate al raggiungimento di un futuro accordo di cessate il fuoco con la Federazione Russa. Il Presidente ucraino Volodymyr Zelenskyy, il Presidente francese Emmanuel Macron e il Primo Ministro britannico Sir Keir Starmer hanno siglato una "Dichiarazione di Intenti" trilaterale che delinea il dispiegamento di una forza multinazionale successiva alle ostilità.
La Dichiarazione di Parigi mira ad assicurare che la pace non si traduca in una capitolazione ucraina o in una rinnovata minaccia da parte di Mosca, secondo quanto affermato dal Presidente Macron. L'accordo ha formalizzato una "convergenza operativa" tra i membri della Coalizione, Kiev e Washington riguardo a questi impegni di sicurezza sostanziali. La delegazione statunitense, che includeva l'inviato speciale Steve Witkoff e Jared Kushner, ha ribadito il sostegno di Washington ai nuovi protocolli, sebbene l'impegno escluda l'adesione completa alla clausola di difesa della NATO.
Gli impegni sottoscritti prevedono aiuti militari a lungo termine, la fornitura di armamenti e l'istituzione di una "Forza Multinazionale per l'Ucraina" (MNF-U). Questa forza è concepita come un contingente di "rassicurazione" per mantenere la pace post-cessate il fuoco, escludendo l'impegno in combattimenti attivi. Il Presidente Macron ha ventilato la possibilità che migliaia di soldati francesi possano far parte della missione, con la Francia e il Regno Unito che hanno formalizzato l'intenzione di schierare truppe e creare "hub militari" per lo stoccaggio di equipaggiamento protetto dopo il cessate il fuoco. Si stima che 26 paesi siano pronti a inviare truppe per una missione post-cessate il fuoco, con un contingente indicativo di 25.000-30.000 effettivi.
Gli accordi coprono supporto militare, logistico e di intelligence, oltre all'applicazione di ulteriori sanzioni contro la Russia in caso di violazione. La dichiarazione stabilisce un approfondimento della cooperazione difensiva pluriennale, che include formazione e produzione industriale congiunta. Gli alleati hanno concordato che gli Stati Uniti guideranno un meccanismo di monitoraggio di qualsiasi futuro cessate il fuoco, un elemento inteso a superare le insufficienze del Memorandum di Budapest del 1994. La Russia aveva precedentemente avvertito che qualsiasi contingente europeo sul territorio ucraino sarebbe stato considerato un obiettivo legittimo.
Parallelamente, la delegazione statunitense ha riferito di progressi significativi su un quadro di garanzie di sicurezza bilaterali e su un piano di prosperità economica. Larry Fink, CEO di BlackRock, la più grande società di gestione patrimoniale al mondo con 12,5 trilioni di dollari di asset in gestione nel 2026, è stato coinvolto in colloqui sulla ricostruzione economica. Questo sforzo, che include emissari di Trump come Jared Kushner e Steve Witkoff, mira a sviluppare un piano d'azione economico integrato nel quadro di pace ucraino di 20 punti, con BlackRock che fornirà consulenza su veicoli di investimento come l'Ukraine Development Fund.
Nonostante l'accelerazione diplomatica, la questione dei territori contesi rimane un ostacolo primario, senza segnali che Mosca sia disposta ad accettare un cessate il fuoco che non soddisfi le sue richieste. La Germania, rappresentata dal Cancelliere Friedrich Merz, ha suggerito un contributo di forze stazionate in un'area adiacente alla NATO, mentre la Spagna, con il Presidente Pedro Sánchez, ha espresso disponibilità a partecipare alla missione di pace.
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Fonti
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