Trump Riafferma Controllo USA su Artico e Venezuela, Generando Allarme NATO
Modificato da: Tatyana Hurynovich
Il 9 gennaio 2026, il Presidente Donald Trump ha intensificato la retorica sull'influenza statunitense, dichiarando esplicitamente che gli Stati Uniti impediranno a Russia o Cina di stabilire una presenza dominante in Groenlandia, affermando che gli USA agiranno sul territorio artico "che piaccia loro o no". Questa dichiarazione segue l'operazione militare denominata 'Operation Absolute Resolve', che il 3 gennaio 2026 ha portato alla cattura del Presidente venezuelano Nicolás Maduro da parte delle forze statunitensi.
L'azione contro il Venezuela, iniziata alle 2 del mattino ora locale, ha comportato la cattura di Maduro e di sua moglie Cilia Flores, i quali sono stati successivamente trasportati sulla USS Iwo Jima e trasferiti negli Stati Uniti per affrontare accuse di narcotraffico e narcoterrorismo risalenti al 2020. Il 3 gennaio 2026, durante una conferenza stampa a Mar-a-Lago, il Presidente Trump ha definito l'operazione come un'azione di applicazione della legge con supporto militare, alla presenza del Segretario di Stato Marco Rubio e del Segretario alla Guerra Pete Hegseth. Il Dipartimento di Giustizia statunitense ha formalizzato le accuse contro Maduro e altri funzionari venezuelani il 5 gennaio 2026.
L'affermazione di controllo sull'isola danese autonoma ha immediatamente suscitato preoccupazione tra gli alleati europei della NATO, i quali temono una destabilizzazione dell'architettura dell'Alleanza Atlantica. La leadership groenlandese, guidata dal Primo Ministro Jens-Frederik Nielsen, in carica dal 7 aprile 2025 e leader del partito Demokraatit, ha respinto con fermezza qualsiasi pretesa di controllo statunitense, enfatizzando il diritto all'autodeterminazione. Nielsen ha più volte condannato le minacce ibride statunitensi contro la Groenlandia. Il governo di Nielsen, una coalizione che detiene quasi il 75% dei 31 seggi nel parlamento, l'Inatsisartut, ha espresso la volontà di rafforzare i legami con la Danimarca in vista di una futura piena sovranità.
Il 9 gennaio 2026, Trump ha ribadito la necessità di acquisire influenza sulla Groenlandia per escludere Mosca o Pechino, minacciando di procedere con la via "facile" o "la più difficile". La risposta diplomatica europea è stata immediata; Regno Unito, Francia, Germania, Italia, Polonia, Spagna e Danimarca hanno rilasciato una dichiarazione congiunta affermando che il futuro della Groenlandia spetta esclusivamente a Danimarca e Groenlandia. La Prima Ministra danese Mette Frederiksen ha avvertito che un attacco militare statunitense contro un paese membro della NATO potrebbe portare alla fine dell'Alleanza, un'analisi condivisa dall'ex capo della difesa canadese Wayne Eyre, che ha definito l'evento uno "sfaldamento della NATO".
La Casa Bianca ha giustificato l'interesse per la Groenlandia come un imperativo di sicurezza nazionale, data la sua posizione strategica nell'Artico, sebbene gli accordi di difesa esistenti del 1951 consentano già agli USA di utilizzare la Base Spaziale di Pituffik, operativa dal 1943. L'azione unilaterale in Venezuela e la minaccia sulla Groenlandia sono interpretate da analisti come un test per la sovranità e un potenziale punto di rottura per l'ordine internazionale basato sulle regole, con implicazioni per paesi limitrofi come il Canada. La Casa Bianca sta attualmente elaborando piani di acquisizione per la Groenlandia, mentre il dibattito si concentra sulle prossime mosse di Washington in assenza di un accordo amichevole.
10 Visualizzazioni
Fonti
Fox News
Fox News
SDG News
News On AIR
Leggi altre notizie su questo argomento:
Hai trovato un errore o un'inaccuratezza?Esamineremo il tuo commento il prima possibile.
