La Duma Russa Abbandona la Dichiarazione Annuale dei Redditi dei Funzionari in Favore del Sistema 'Poseidon'

Modificato da: Tatyana Hurynovich

Il 18 dicembre 2025 segna una svolta significativa nella Federazione Russa: la Duma di Stato ha concluso l'esame di un pacchetto legislativo cruciale, approvando in terza e seconda lettura tre progetti di legge che ridefiniscono radicalmente il controllo finanziario su funzionari pubblici, senatori e deputati. Questa decisione sancisce il passaggio da un regime di dichiarazione periodica, ormai superato, a un sistema di controllo anticorruzione continuo e situazionale.

L'iniziativa, promossa da un gruppo di deputati guidato da Vasily Piskarev, presidente del Comitato della Duma per la sicurezza e la lotta alla corruzione, è presentata come un passo avanti per potenziare l'efficacia delle misure anticorruzione. Il fulcro di questa nuova strategia è il Sistema Informativo Statale (GIS) 'Poseidon', che, secondo quanto trapelato, è operativo dal 2022 sotto la supervisione diretta dell'Amministrazione Presidenziale. Questo sistema riservato è destinato a diventare lo strumento primario di monitoraggio, raccogliendo dati da fonti chiave come il Servizio Federale delle Imposte (FNS), Rosreestr e la Banca di Russia.

In virtù delle nuove disposizioni, l'obbligo per le categorie interessate di presentare annualmente dichiarazioni sui redditi e sui beni viene formalmente abolito. I sostenitori della riforma argomentano che il monitoraggio costante tramite 'Poseidon' permetterà di identificare discrepanze finanziarie in tempo reale. Vasily Piskarev aveva precedentemente etichettato il vecchio sistema di rendicontazione annuale come 'arcaico'. La dichiarazione dei redditi rimarrà richiesta solo in circostanze specifiche, come l'assunzione di una nuova carica, il trasferimento a un altro ente o l'inclusione nel bacino di riserva federale dei quadri.

Inoltre, i funzionari dovranno fornire informazioni complete se l'ammontare degli asset acquisiti nell'arco di un anno dovesse superare il reddito familiare triennale del funzionario stesso. Questa clausola, che innesca la richiesta di informazioni quando le spese eccedono il reddito familiare di tre anni, è uno dei principali 'trigger' per la divulgazione dei dati. Questo cambiamento si inserisce in una tendenza iniziata nel dicembre 2022, quando un Decreto del Presidente Vladimir Putin aveva già sospeso la pubblicazione delle dichiarazioni annuali in accesso pubblico e aveva esentato dal dovere di dichiarazione i partecipanti all'operazione militare speciale in Ucraina.

Nonostante ciò, la fazione 'Russia Giusta' ha espresso il proprio dissenso, considerando l'abbandono della rendicontazione pubblica una violazione dei principi di responsabilità del potere. D'altro canto, i fautori del cambiamento sostengono che il passaggio a un sistema basato sui dati provenienti da FNS, Rosfinmonitoring, Rosreestr e Banca di Russia, veicolati da 'Poseidon', garantirà un'analisi più approfondita della situazione finanziaria dei soggetti monitorati. Questo approccio dovrebbe consentire una risposta più rapida alle manifestazioni di corruzione, inclusa l'apertura di procedimenti penali e la confisca dei beni illecitamente acquisiti.

Questa innovazione legislativa del 2025 consolida l'orientamento verso la trasformazione digitale del controllo anticorruzione nella Federazione Russa, spostando il focus dalla rendicontazione pubblica alla raccolta e all'analisi automatizzata dei dati. Se la legge dovesse essere firmata dal Presidente entro la fine del 2025, le nuove norme sono previste entrare in vigore a partire dal 1° gennaio 2026, segnando l'inizio di una nuova era nel controllo patrimoniale statale.

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Fonti

  • Deutsche Welle

  • Кубанские новости

  • Право.ру

  • Газета Новости

  • ФОНТАНКА.ру

  • Интерфакс

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