Ondata di Proteste in Iran Scuote il Regime tra Crisi del Rial e Crescente Dissenso
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Una vasta ondata di scioperi e manifestazioni ha investito l'Iran a partire dalla fine di dicembre 2025, con l'epicentro iniziale nel Gran Bazar di Teheran. La catalizzatrice immediata è stata la marcata caduta del valore del Rial iraniano (IRR), che ha superato la soglia di 1,4 milioni di unità per un dollaro statunitense entro la fine di dicembre 2025, rappresentando una svalutazione di oltre due terzi rispetto al 2022. Questa crisi economica, aggravata da un'inflazione annuale che ha superato il 40% e un picco dell'inflazione alimentare al 57,90% registrato nel settembre 2025, ha rapidamente trasformato le rivendicazioni economiche in un diffuso dissenso politico contro l'establishment della Repubblica Islamica.
Le dimostrazioni, iniziate il 28 dicembre 2025 con la chiusura dei negozi dei mercanti, hanno visto l'adesione di studenti universitari e della cittadinanza generale, estendendosi a città come Karaj, Hamedan, Shiraz e Yazd. Il malcontento si è espresso attraverso slogan espliciti diretti contro la massima autorità, l'Ayatollah Ali Khamenei, con richieste che privilegiavano la risoluzione dei problemi interni rispetto agli impegni regionali, inclusi quelli relativi a Gaza o al Libano. Le forze di sicurezza hanno risposto con l'uso di cannoni ad acqua e gas lacrimogeni nella capitale, sebbene in alcune province, come quella di Fars, siano stati riportati impieghi di munizioni vere. La violenza ha causato perdite da entrambe le parti, con la conferma della morte di Amirhossam Khodayari Fard, 21 anni, membro della milizia Basij, e il ferimento di tredici membri delle forze dell'ordine, oltre a due manifestanti uccisi nel sud-ovest.
Il contesto geopolitico ha esacerbato la pressione interna, in particolare in seguito alla guerra di dodici giorni combattuta dall'Iran contro Israele nel giugno 2025. Il Presidente Masoud Pezeshkian, insediatosi nel luglio 2024, ha riconosciuto la gravità della situazione, affermando che il governo deve risolvere i problemi di sussistenza altrimenti il Paese finirà nell'inferno, pur attribuendo parte delle difficoltà economiche alle sanzioni occidentali. Parallelamente, la portavoce governativa Fatemeh Mohajerani, la prima donna a ricoprire tale incarico dall'agosto 2024, ha confermato che l'esecutivo percepisce la pressione derivante dalle difficoltà di vita della popolazione, mentre il Procuratore Generale ha minacciato una risposta severa contro le proteste che degenerano in disordini.
Le dinamiche economiche sono state influenzate anche da decisioni amministrative pregresse, come il piano di ridenominazione della valuta approvato dal Parlamento iraniano nell'ottobre 2025 per eliminare quattro zeri dal Rial, un tentativo di affrontare la svalutazione cronica. Tuttavia, l'instabilità persiste, con il tasso di cambio che ha perso circa il 40% del suo valore solo dopo il conflitto di giugno 2025. Osservatori esterni indicano che la crisi è alimentata da sanzioni, cattiva gestione, corruzione e il dirottamento di entrate verso intermediari regionali, oltre all'impatto psicologico del fallimento dei negoziati nucleari con gli Stati Uniti.
L'escalation della repressione statale è un elemento di sfondo significativo, con dati di agenzie per i diritti umani che indicano un aumento delle esecuzioni nel 2025, superando le 1.500 secondo Iran Human Rights (IHR) o le 1.922 secondo HRANA (Human Rights Activists News Agency). HRANA ha documentato un aumento del 106% nelle esecuzioni rispetto al 2024, la maggior parte legate ad accuse di omicidio (47,55%) e reati legati alla droga (46,10%). Questa atmosfera di repressione, che ha incluso l'esecuzione di individui legati a presunte collaborazioni con Israele dopo la guerra di giugno, pone interrogativi sulla capacità del regime di gestire una mobilitazione così ampia e trasversale, come suggerito da figure di opposizione come Reza Pahlavi e Shirin Ebadi. L'attivista Mostafa Tajzadeh, detenuto nella prigione di Evin, ha espresso il timore che la mancanza di una strategia di uscita chiara possa spingere il Paese verso l'anarchia. L'annuncio di una vacanza pubblica improvvisa in 21 province, ufficialmente per il freddo, è stato interpretato come una manovra per gestire o contenere la diffusione delle proteste.
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Fonti
Deutsche Welle
Clarin
Deutsche Welle
Deutsche Welle
Liputan6.com
KBA News
Berita Senator
YouTube
El Diario Venezuela
TV Azteca
En Segundos Panama
La Tercera
NCRI
Iran Insight
Wikipedia
The Times of Israel
Al Jazeera
2025–2026 Iranian protests - Wikipedia
Volunteer in Iran's Revolutionary Guard reportedly killed during widening protests
Iran appoints new central bank governor amid protests over plunging rial | DD News On Air
Day four of Iran protests sees rallies spread and regime change calls grow
Fatemeh Mohajerani - Wikipedia
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