Elezioni Contestate a Dicembre 2025: Myanmar, CAR e Costa d'Avorio Sotto Pressione
Modificato da: gaya ❤️ one
La fine di dicembre 2025 è stata caratterizzata da un'intensa attività elettorale in tre nazioni africane e asiatiche, Myanmar, Repubblica Centrafricana (CAR) e Costa d'Avorio, ciascuna delle quali ha affrontato processi oscurati da conflitti, boicottaggi e sfide alla legittimità democratica. Questi eventi hanno messo in luce una tendenza globale verso la messa in discussione delle procedure di voto come espressione genuina della volontà popolare.
In Myanmar, la giunta militare ha proceduto con una consultazione elettorale multi-fase, la prima dal colpo di stato del febbraio 2021, in un contesto di guerra civile attiva e condanna internazionale. La prima tornata, tenutasi domenica 28 dicembre 2025, ha interessato 102 dei 330 comuni, incluse le capitali Naypyidaw, Yangon e Mandalay. Il Consiglio di Amministrazione Statale (SAC), guidato dal Generale Anziano Min Aung Hlaing, ha promulgato leggi che prevedono procedimenti penali per chiunque interrompa il voto, nonostante il leader della giunta abbia promesso un'elezione "libera ed equa". Organizzazioni come l'Asian Network for Free Elections (ANFREL) hanno contestato la validità del processo, sottolineando che la giunta controlla solo circa il 20% del territorio e ha smantellato le istituzioni democratiche.
Parallelamente, nella Repubblica Centrafricana (CAR), si è svolta un'elezione quadrupla che comprendeva consultazioni presidenziali, legislative, regionali e municipali, tutte fissate per il 28 dicembre 2025. L'attuale Presidente Faustin-Archange Touadéra, in carica dal 2016, ha cercato un controverso terzo mandato, reso possibile da un referendum costituzionale del 2023 che ha rimosso i limiti di mandato e innalzato la durata presidenziale da cinque a sette anni. Sebbene il governo abbia presentato il voto come un segno di sicurezza stabilizzata, citando progressi infrastrutturali, candidati dell'opposizione come Anicet-Georges Dologuélé e Henri-Marie Dondra hanno denunciato ostacoli alla campagna. Il Fronte Repubblicano per la Difesa della Costituzione (BRDC) ha optato per il boicottaggio, mentre la sicurezza nel Paese rimane legata al supporto di forze esterne, inclusi mercenari russi del Gruppo Wagner e truppe ruandesi.
In Costa d'Avorio, le elezioni parlamentari per il rinnovo dei 255 seggi dell'Assemblea Nazionale si sono concluse sabato 27 dicembre 2025, anticipate rispetto alle scadenze costituzionali di marzo 2026. Il voto è stato significativamente influenzato dalle tensioni post-presidenziali di ottobre 2025. Il processo è stato segnato da un'affluenza notevolmente bassa, con un tasso di partecipazione provvisorio del 32,35% registrato il 28 dicembre, inferiore al 37,88% del 2021. Diversi partiti di opposizione, tra cui il Partito Africano per la Costa d'Avorio (PPA-CI) guidato da Laurent Gbagbo, hanno boicottato le consultazioni. Il partito di maggioranza, il Raggruppamento degli Houphouëtisti per la Democrazia e la Pace (RHDP), è apparso favorito per mantenere il controllo, nonostante le accuse di raccolta illegale di dati elettorali e corruzione. La Commissione Elettorale Indipendente (CEI), presieduta da Ibrahime Kuibiert Coulibaly, ha riportato solo scaramucce minori tra gli oltre otto milioni di elettori registrati.
L'analisi comparativa di questi tre contesti rivela un modello ricorrente: l'utilizzo delle procedure elettorali come strumenti per il consolidamento del potere piuttosto che come meccanismi di espressione popolare. In Myanmar, la legittimità è ricercata attraverso un teatro autoritario nonostante la guerra in corso e l'incarcerazione dell'ex leader civile Aung San Suu Kyi. Nella CAR, la legittimità è stata ottenuta tramite una modifica costituzionale che ha prolungato il mandato del presidente, mentre gran parte della popolazione vive sotto la soglia di povertà. In Costa d'Avorio, la bassa partecipazione riflette l'esclusione di figure chiave dalle precedenti elezioni presidenziali. Il Capo dell'Ufficio dell'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Diritti Umani, Volker Türk, ha evidenziato come i civili in Myanmar siano soggetti a coercizione, un tema di repressione che trova riscontro in tutte e tre le giurisdizioni. Questi processi illustrano come strutture di potere consolidate utilizzino il voto per mascherare la continuità del controllo in contesti di profonda instabilità politica e sociale.
13 Visualizzazioni
Fonti
Deutsche Welle
Daily Mail Online
Daily Mail Online
US-ASEAN Business Council
The Guardian
United Nations News
Council on Foreign Relations
Mothership.SG
Associated Press
The Straits Times
Reuters
CGTN
Afriquinfos
Ivory Coast parliamentary elections draw low turnout | International | Bangladesh Sangbad Sangstha (BSS)
Ivory Coast president seeks parliament majority in election - Arab News
Leggi altre notizie su questo argomento:
Hai trovato un errore o un'inaccuratezza?
Esamineremo il tuo commento il prima possibile.
