Senato Argentino Approva Riforma del Lavoro di Milei tra Proteste e Dati Economici
Modificato da: Tatyana Hurynovich
Il Senato argentino ha convalidato nella prima mattinata di venerdì 27 febbraio 2026 la controversa legge di modernizzazione del lavoro voluta dal Presidente Javier Milei, assicurando una significativa vittoria legislativa all'amministrazione libertaria. La votazione finale ha registrato 42 voti favorevoli, 28 contrari e due astensioni, superando un iter legislativo teso e negoziato, che aveva visto la Camera bassa apportare modifiche al testo originale. L'Esecutivo ha espresso l'intenzione di promulgare formalmente la legislazione entro il 1° marzo 2026, consolidando così la prima grande riforma del mandato di Milei.
La riforma introduce modifiche strutturali alle relazioni sindacali, alle modalità di assunzione e ai diritti di sciopero. Tra le concessioni politiche effettuate per ottenere l'approvazione vi è stata la rimozione di una clausola che prevedeva il dimezzamento degli stipendi per i lavoratori in congedo per malattia o infortunio. Tuttavia, la normativa mantiene elementi di flessibilità, inclusa la possibilità di estendere la giornata lavorativa standard da otto a dodici ore tramite un sistema volontario di "banca delle ore", senza l'applicazione automatica di retribuzione per gli straordinari. Vengono inoltre imposti limiti più stringenti al diritto di sciopero, specificamente per garantire operazioni minime nei servizi considerati essenziali.
I sostenitori della legge, tra cui il partito La Libertad Avanza, sostengono che tali cambiamenti siano necessari per sbloccare la produttività, stimolare l'afflusso di capitali esteri e ridurre il contenzioso giuslavoristico. Questo contesto è rilevante poiché la forza lavoro informale in Argentina supera il 43%, un'ombra economica che la riforma mira a mitigare anche attraverso incentivi fiscali per la regolarizzazione. Sul fronte macroeconomico, l'amministrazione ha evidenziato la stabilizzazione del tasso di cambio e il raffreddamento dell'inflazione, con i dati ufficiali di gennaio 2026 che hanno mostrato un tasso mensile del 2,9%, sebbene il tasso di inflazione di base a gennaio 2026 fosse aumentato del 33,40% su base annua.
L'approvazione in Senato è avvenuta in un clima di forte mobilitazione popolare, con manifestazioni e scontri violenti con le forze dell'ordine nei giorni precedenti il voto davanti al Parlamento a Buenos Aires. L'opposizione sindacale, guidata da istituzioni come la Confederazione Generale del Lavoro (CGT), considera la legge un arretramento sociale che smantella tutele consolidate. Il sindacalista Sergio Emiliozzi ha criticato la normativa, affermando che facilita il licenziamento piuttosto che stimolare la creazione di nuovi posti di lavoro in un Paese dove la crescita dell'occupazione privata è rimasta stagnante per un quindicennio. La posta in gioco rimane la capacità del governo di tradurre questa vittoria politica in un rilancio economico sostenibile senza esacerbare ulteriormente le tensioni sociali.
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Fonti
Al Jazeera Online
Today News - Mint
AP News
Investing.com
Reuters
The Guardian
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